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Proteggere la privacy su Android e app installate

Pubblicato il: 9 giugno 2016 Aggiornato il:
Tutte le opzioni e gli strumenti per la protezione della privacy su Android e sulle app installate in 8 punti
privacy app Con tutti i dati che ormai memorizziamo sui nostri smartphone, è ovvio che poi bisogna anche proteggerli, non solo da spioni di casa, ma anche da persone che possono ritrovare il cellulare perso, da chi ce lo ruba e da chi prova, tramite attacchi esterni e tentativi (ormai all'ordine del giorno) di rubare dati dal nostro telefono.
La privacy è sempre di più un lusso che bisogna preservare e proteggere se non si vuole essere presa di ogni campagna di marketing su internet ed anche nella vita reale.
Chi ha uno smartphone Samsung, Asus, LG, Nexus, Huawei o qualsiasi altro telefono Android deve conoscere e deve utilizzare tutte le opzioni e gli strumenti per la protezione della privacy dei dati salvati sul cellulare e delle app utilizzate.

LEGGI ANCHE: Mettere al sicuro i dati di un cellulare Android in 10 modi

1) Schermata di blocco
La schermata di blocco è la prima linea di difesa per proteggere il telefono.
Per evitare che chiunque possa prenderci il telefono e leggere i nostri messaggi o guardare le nostre foto, dobbiamo sempre impostare un blocco schermo con password o con PIN o con sequenza da disegnare.
Per impostare la protezione del blocco schermo bisogna solo accedere a Impostazioni -> Sicurezza -> Blocco schermo e scegliere di proteggere il dispositivo con una password, un codice PIN, il riconoscimento facciale o attivando lo scanner di impronte digitali se è integrato nel telefono.
Tutte le opzioni del blocco schermo Android e la loro efficacia, sono state spiegate in un altro articolo.

2) Crittografare il telefono
La crittografia rende le informazioni e i dati del telefono illegibili, se il telefono è bloccato, da chi ha la password.
Anche quando viene perso o rubato, la memoria del cellulare è assolutamente protetta e quasi impossibile da leggere anche per il miglior hacker.
Come già spiegato, conviene abilitare la crittografia di Android dal menù Impostazioni -> Sicurezza -> Crittografia.
La cifratura costringe anche a impostare un blocco schermo.

3) Non condividere la posizione
Uno dei più utili strumenti di uno smartphone è la possibilità di riconoscere la nostra posizione, in modo da utilizzarla su app come il navigatore GPS.
La posizione viene però anche usata da altre app, per esempio, per fornirci risultati di ricerca localizzati, per le informazioni meteo, per le notizie del giorno e altre cose.
Sappiamo bene ormai, come scritto qualche tempo fa, che i posti in cui andiamo sono registrati su Android che salva tutti gli spostamenti
Per disattivare questa funzione, bisogna andare in Impostazioni > Google e disattivare la cronologia delle posizioni nelle opzioni di Geolocalizzazione.
Inoltre, in Impostazioni Android - > Geolocalizzazione, cambiare e tenere sempre la modalità a basso consumo per risparmiare batteria, usando al modalità Alta precisione soltanto nel caso si utilizzi Google Maps o altra app navigatore.

4) Impostazioni degli annunci pubblicitari
La pubblicità che si visualizza su internet o nelle app gratuite è personalizzata in base agli interessi mostrati dalla persona.
Se, ad esempio, si fanno ricerche di macchine, il cellulare memorizza questa informazione e la utilizza per mostrare pubblicità appropriate, di macchine e automobili.
Questo monitoraggio dell'uso che si fa del cellulare si può disattivare, per privacy, nelle Impostazioni > Google > Annunci.

5) Dati raccolti da Google
Android è di Google e l'uso di ogni smartphone si lega a un account Google.
Per controllare le impostazioni dell'accouint Google dal cellulare e sapere quali dati vengono memorizzati e condivisi, c'è un set di opzioni in Impostazioni - > Google > Info personali e Privacy.
Se non si trovasse sezione Google nelle impostazioni, sugli smartphone con una versione precedente alla 6 di Android, cercare Impostazioni Google tra le app installate.

NOTA: Come visto in un altro articolo, ci sono anche altre impostazioni Android nascoste nell'app Google che hanno a che fare con la privacy dell'utente.

6) Non installare applicazioni esternamente dal Play Store
Il Google Play Store è il negozio di applicazioni ufficiale, dove sono presenti solo app controllate e approvate, teoricamente sicure (anche se alcune eccezioni possono scappare).
Ci sono poi anche altri store di app per Android, alcuni regolari come quello Amazon, altri illegali con app piratate.
Il consiglio è di non usare questi store perchè possono monitorare l'utente in modo molto invasivo sul cellulare e installare virus che rubano dati e li inviano ad aziende cinesi o russe.
In Impostazioni -> Sicurezza si può attivare o disattivare l'installazione di applicazioni da origini sconosciute, ossia da fuori l'app store Google Play.

7) Controllare i permessi che vogliono le App
Per lungo tempo Android ha avuto un gap rispetto iOS su iPhone per la troppa libertà che le app avevano a modificare i permessi di accesso ai dati del cellulare.
Per esempio, perchè un'app Meteo dovrebbe avere il permesso di leggere la nostra rubrica? oppure perchè un gioco dovrebbe sapere dove siamo e avere accesso al nostro microfono?
Per fortuna, con il rilascio di Android 6.0 Marshmallow, è ora possibile controllare i permessi di ogni app dal menù Impostazioni -> Applicazioni.
Si può quindi toccare l'icona ingranaggio per configurare le autorizzazioni delle applicazioni, da un elenco di permessi che si possono anche modificare.
Questo menù è molto importante, ma se non si hanno motivi specifici non c'è da modificare nulla altrimenti le app possono smettere di funzionare correttamente.

8) Controllo delle app installate
Anche se si utilizza lo store Google Play, ci sono applicazioni che possono non essere rispettose della Privacy.
Abbiamo visto alcuni esempi nell'articolo sulle 10 app da evitare e da non installare su Android, dove abbiamo segnalato il monitoraggio fatto da browser popolari come UC Browser o Dolphin.
Prima di installare un'applicazione nuova conviene quindi verificarla in questi modi:
- Il numero di installazioni e di commenti può essere indicativo della popolarità di un'app e si può presumere quindi che non sia un'app truffa o pericolosa.
- Se si vuole un parere sui permessi richiesti e sul grado di rispetto della privacy delle applicazioni, cercarla sul sito PrivacyGrade.org per sapere se un'app ci vuole spiare.
- Con l'app Clueful Privacy Advisor di BitDefender si può invece avere un giudizio sulla protezione della privacy delle app già installate e sapere se va tutto bene o ce n'è qualcuna troppo invadente.

LEGGI ANCHE: Controllo privacy account Google, ricerche e dati personali

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