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Disattivare abbonamenti e servizi SMS a pagamento sul cellulare

Pubblicato il: 25 aprile 2016 Aggiornato il:
Guida per disattivare i servizi truffa in abbonamento settimanale a pagamento come Mobando e Palmago e chiedere rimborso soldi
disattivare abbonamenti settimanali cellulari Nel caso in cui ci si ritrovasse sempre col credito telefonico in esaurimento anche dopo aver fatto una ricarica o nel caso si scoprisse di pagare una cifra insolitamente più alta del solito sulla bolletta del cellulare, può darsi sia attivo un servizio in abbonamento che sta scalando soldi ogni settimana.
Sono sempre più numerosi, infatti, i casi di persone che si sono ritrovati questi abbonamenti settimanali attivi senza accorgersene, completamente truffati da qualche click o qualche link che ha attivato questo servizio a pagamento senza che esso venisse richiesto.
Questo tipo di servizi, che sono delle vere e proprie truffe legalizzate, sono come dei virus informatici che si attivano sul numero del cellulare solo cliccando un link su Facebook o una pubblicità su internet, magari relativa al download di suonerie, sfondi, emoticons, test psicologici, video divertenti, notizie di gossip, video erotici o servizi di incontri solo per fare alcuni esempi.
La cosa triste è che questi servizi non solo sono considerati legali, ma sono anche erogati da aziende partner delle compagnie telefoniche italiane ed approvate dagli operatori di telefonia cellulare europei tra cui anche Tre, Wind, TIM e Vodafone.

A meno che non ci sia davvero una truffa illegale, questi servizi operano in modo "trasparente" avvertendo l'utente dell'attivazione di un servizio in abbonamento tramite SMS e dando indicazioni, spesso confuse, di come disattivarlo.
Nel caso si dovessero riscontrare costi più alti del solito sulla bolletta del telefono oppure se il credito ricaricato sulla SIM si esaurisse molto rapidamente, aprire la lista degli SMS e cercare di trovare quello che avvisa riguardo l'attivazione di un servizio a pagamento.
Il numero da cui proviene il messaggio SMS varia, può essere il numero 4340016 oppure un altro simile.
Per sicurezza meglio leggere tutti gli SMS ricevuti e verificarli per trovare quello di attivazione del servizio.
In quel messaggio SMS dovrebbe trovarsi anche il link a cui collegarsi per trovare le istruzioni con cui disattivare il servizio ed annullare l'abbonamento.

Il nome dei servizi a pagamento con abbonamento vengono da aziende come Tekka o MobilePay / Mobando le quali, come si può vedere dai siti ufficiali, sono aziende di pubblicità partner degli operatori telefonici.
Queste aziende possono attivare servizi a pagamento come: Smart tv live, CucinaFacile, Gamearea, Kiddingroom, Gameplanet, Xroom, Xplanet, GossipGirls, TuttoCalcio, MobandoChat, Mobando News, Mobando Video, InfoCoupons, Lotto 48, Palmago, okwit, Meet N Fun, Youmeets, Funnymobile, FunnyMe, IMOBI, Joliess, VOP, Klubgame, Musiklub, Bestgameklub, Slelx, Ediplay, Palmago Plus, Vip Rumor, Wazza ed altri.

Il modo con cui si attivano questi servizi è del tutto ingannevole.
Per esempio, si può cliccare su un link di Facebook per fare un test che ci dica che persona siamo oppure il link di un annuncio pubblicitario su internet per scaricare una particolare app.
Si capiterà quindi su una pagina web in cui viene richiesto di accettare le condizioni d'uso oppure, se si tratta di un test, di identificarsi come maschio o femmina per continuare e di accettare le condizioni ed i termini.
In questo tipo di pagine è quasi impossibile fare caso alla scritta in basso che avverte riguardo l'attivazione di un servizio in abbonamento se si va avanti.
Andando avanti, la frittata è fatta, il servizio si attiva, i soldi vengono immediatamente scalati e si riceve un SMS che ci comunica l'abbonamento.
"Palmago: abbonamento attivo. i migliori contenuti del web a tua disposizione. Costo 5Euro/sett, info 0287186015 oppure wap-it.palmago.com".
Il prezzo può andare dai 3 Euro fino anche a 7 Euro settimanali.

Nello stesso SMS dovrebbe comparire anche il link al sito per disattivare il servizio a volte indicato come "info" ed un numero di telefono da chiamare per gestire l'abbonamento.
Il modo più facile di disattivare l'abbonamento ed evitare che scali altri soldi nei prossimi giorni è quello di aprire il sito indicato e seguire la procedura per disattivarlo.
Il sito va aperto da un computer e non dal cellulare perchè, di solito, la versione mobile di questi siti non permette di arrivare alla disattivazione dell'abbonamento.
Per esempio, per disattivare i servizi Mobando è necessario andare sul sito selfcare.mobilepay.it/, scrivere il numero di telefono e poi gestire l'abbonamento attivo chiedendo di rimuoverlo.
Per disattivare invece altri servizi come Palmago bisogna andare sul sito Disattivati.it.
Alcuni servizi sono invece gestiti dal terribile e temibile Gomobile che richiede di inviare un SMS con scritto STOP al numero di telefono 48xxxx che ci ha attivato il servizio oppure di compilare il form sul sito.
Lo stesso vale per i servizi dell'azienda DigitApp

Solo alla ricezione dell'SMS che conferma che quel tal abbonamento è stato disattivato si può stare sicuri che non saranno scalati altri soldi e che il servizio è stato rimosso.

Se non dovesse arrivare l'SMS oppure nel caso sembra impossibile disattivare il servizio che continua a mangiarci credito telefonico, si deve chiamare il numero di assistenza dell'operatore telefonico e chiedere che sia impedito a chiunque di prenderci soldi dal credito sulla SIM o dall'abbonamento del cellulare.
Questa operazione si chiama barring SMS e disattiva la ricezione di ogni SMS automatico, quindi anche quelli di servizi a pagamento o quello di servizi bancari.
Per la precisione, telefonare a:
- TIM chiamando il 119 e chiedendo di mettere il nostro numero in Black List.
- Vodafone: numero 190 e fare richiesta di Barring Sms.
- Wind: chiamare il 155 e richiedere il Blocco dei servizi a sovrapprezzo
- Tre: chiamando il 133 per attivare il “Barring sms”.
In sostanza si chiede di bloccare ogni possibile nuova attivazione di servizi in abbonamento tramite SMS e si risolve il problema alla radice per sempre.

Capitolo rimborsi
Anche se difficile ottenerli, si può comunque provare la richiesta di rimborso per il credito scalato da questi servizi in abbonamento che si sono attivati da soli senza che noi li volessimo, soltanto per aver fatto un click di troppo o con l'inganno.
Prima di tutto, chiamare il servizio clienti e richiedere, gentilmente, il rimborso dei soldi spesi spiegando di essere caduti in una truffa e denunciando l'accaduto come disdicevole.
Nel caso di rifiuto, la richiesta di rimborso ufficiale può essere fatta compilando un modulo come quello fornito dal sito bastabollette.it, inviandolo alla sede legale del gestore telefonico (gli indirizzi sono sulla pagina di bastabollette.it).
Se la cifra spesa fosse elevata, si può anche chiedere all'avvocato di inviare questa lettera di protesta e rimborso, tenendo presente che l'operatore telefonico è tacitamente complice di queste aziende di servizi premium in abbonamento.

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