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Internet Banda larga in Italia a tutti entro il 2020? Troppo tardi!

Pubblicato il: 8 aprile 2016 Aggiornato il:
La banda larga in Italia a confronto con gli altri paesi; ci saranno miglioramenti entro il 2020?
velocità internet paesi Questo è un blog di tecnologia dove la politica è sempre rimasta fuori, ma quando poi politica e tecnologia si incrociano e vengono fuori notizie da ridere è difficile non commentare.
La notizia, presente su tutti i giornali, riguarda la dichiarazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi secondo il quale l'Italia sarà coperta da banda larga entro il 2020.
Questo progetto sarà reso possibile grazie a Enel, che darà in gestione la sua ampia rete di infrastrutture per collegare a internet le case di tutti gli italiani.
L'obiettivo dichiarato è che nel 2020, se tutto andrà bene, in tutte le zone d'Italia si potrà avere la connessione internet in fibra ottica con velocità garantita di 30 Mbps fino ad arrivare, per il 50% di abbonamenti a 100 Mbps.

Cosa c'è allora che non va in questo annuncio che potrebbe sembrare, ascoltandolo dalle parole del nostro entusiasta Presidente, un'ottima notizia?
il problema è la data: 2020 sono 4 anni da adesso; possibile che ci voglia così tanto per fare dei lavori che avrebbero dovuto essere fatti almeno 10 anni fa?
Senza contare poi che in Italia niente viene fatto in tempo, quindi se si dice 2020 probabile che i lavori saranno terminati nel 2022 se non più tardi.
Considerato poi che le tecnologie di rete si evolvono velocemente, può darsi che già tra 4 anni la "Enel Open Fiber" FTTH che dovrebbe collegare tutta Italia sia già vecchia e da sostituire (magari non serviranno nemmeno più cavi tra 4 anni).

L'impressione, quindi, è che si voglia far passare per grande investimento di spesa pubblica qualcosa che in realtà viene ampiamente sacrificato anche da questo governo.
L'impressione è che sia invece un annuncio fatto un po' per la visibilità elettorale, un po' per far stare buona l'Europa che invece richiede ai paesi membri di dotarsi di un'infrastruttura internet a banda larga adeguata.
Annuncio però che, per il mio parere, è assolutamente un flop: è come se uno che studia all'università già da 10 anni andasse a dire ai genitori che pagano i suoi studi che, felice e contento, la laurea arriverà entro il 2020.
Beh insomma, sarà meglio di niente, ma non è che questo progetto "2020" ci possa fare così tanto felici e sorpresi.

confronto velocità banda larga
clicca per ingrandire
Senza entrare in polemiche politiche estranee a questo blog, vediamo qual'è la situazione delle connessioni internet in Italia, a confronto con il resto del mondo e gli altri paesi Europei.
Facendo una ricerca ho trovato, tra i più completi ed aggiornati questo report della ITU (International Telecommunication Union) del Dicembre 2015 dove viene assegnato, per ogni paese, un punteggio di rating IDI che comprende: la velocità di internet (larghezza di banda, misurata in bit al secondo), il volume di abbonamenti connessione internet fissa per 100 persone e la percentuale di famiglie con un computer.
Secondo questo particolare indice, i paesi più evoluti dal punto di vista delle reti e dell'informatizzazione sono Corea, Danimarca, Islanda, Inghilterra, Svezia, Svizzera, Lussemburgo, Olanda, Giappone.
L'Italia, in questa particolare classifica, è alla posizione 38, addirittura con una perdita di posizione rispetto al 2010 dove era 31esima.

Cercando invece un confronto tra velocità di connessioni internet nei vari paesi, possiamo fare riferimento a uno studio condotto un anno fa e documentato sul Fatto quotidiano che di dice chiaramente come, nel 2014, L'Italia sia stata il Paese con meno famiglie connesse a Internet (rete fissa) in Europa.
Oltretutto il prezzo pagato dalle famiglie per connettersi a internet in Italia è anche superiore a quello di tutti gli altri paesi.

Il report Akamai del 2015 invece stima l'Italia al 54esimo posto nel mondo per velocità media della connessione internet, battuta praticamente da tutti in Europa e doppiata da paesi come Romania, Repubblica Ceca e Polonia, che nell'immaginario comune dovrebbero essere più poveri e più arretrati di noi.
Sempre dal sito Akamai sono disponibili dei grafici che mostrano l'evoluzione della banda larga in tutti i paesi Europei e la mappa delle velocità.

Senza troppa fatica è possibile trovare un articolo della Stampa di qualche mese fa, dove si può leggere come la Germania abbia promesso una banda larga con velocità 50Mbps entro tre anni, evidenziando quindi quanto sia scadente e piccolo l'annuncio di Renzi dei 30 Mbps entro il 2020.

Potremmo andare avanti per ore ad elencare report, statistiche e ricerche su quanto le connessioni internet in Italia siano insufficienti, lente e poco diffuse.
Sicuramente la colpa è di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni, (e fatemelo dire, di Berlusconi, uomo della TV, che ha scoperto cosa è internet solo adesso).
Ci si sarebbe però aspettato un impegno maggiore, non solo dal lato degli investimenti, ma anche nella promessa, che che vuole farci passare per miracolo quello che è in realtà un progetto lento e a lunga scadenza.

LEGGI ANCHE: Copertura internet ADSL e Fibra per Telecom, Fastweb e gli altri operatori

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6 Commenti
  • Emanuele
    8/4/16

    Sono d'accordo con tutti i commenti dell'articolo, la penso così da tanti anni ormai e come me molti altri, purtroppo in Italia arriviamo sempre dopo e spacciamo per nuove, tecnologie che invece sono già datate in partenza; esempio vedi la questione digitale terrestre, tanti soldi spesi per un "sistema" vecchio già dalla sua introduzione e mal funzionante.

    Poi si può parlare dei tempi di realizzazione che vanno sempre ben oltre le previsioni del progetto, idem i costi, tutto ciò quando il lavoro va in porto perchè spesso lasciano il "cantiere" a metà e la concludono così.

    La colpa è di tutti i governi, della scarsa preparazione e lungimiranza, Renzi poi è il fenomeno del momento, ogni sparata che fa di fronte alle telecamere la puoi smentire tranquillamente pochi secondi dopo facendo una ricerca neanche tanto complessa e confrontando 2 dati, esempio l'ultima che gli ho sentito dire è che l'Italia è leader nel settore delle rinnovabili quando invece è sotto metà classifica dietro anche a paesi che definirei non di spicco.

    Ipotizziamo che per una grandissima botta di fortuna questo progetto va in porto (anche se vecchio meglio di niente!), so già che finisce come è capitato spesso in altri casi, cioè la rete veloce arriverà in città, in alcuni grossi paesi o comunque zone in pianura con molta richiesta, mentre tutte le altre zone in collina appena 100/200 metri sopra il livello del mare e le zone in montagna resteranno a bocca asciutta come sempre, siamo nel 2016 e abito in collina non sul K2 e arriva appena una banda di 7Mb (8 anni fa nemmeno questa), quando mi va bene ho una velocità in ricezione di 5600kbps con velocità in DL effettiva intorno ai 3,5/4 Mbps e diciamo che non mi posso lamentare, potrebbe pure andare peggio però resta il fatto che rispetto ad altre zone e ai paesi esteri è davvero una velocità ridicola.

    Speriamo che si smuova qualcosa ma con tempi molto ridotti rispetto a quelli ipotizzati e programmati.

  • Twilight
    8/4/16

    Berlusconi per vent'anni ha ostacolato lo sviluppo di internet perchè avrebbe portato via la pubblicità dalle sue televisioni e dai suoi giornali. A questo arriva un Paese senza un'intelligenza di sistema: arretratezza culturale ed economica.

  • cescoceo
    8/4/16

    ma speriamo che sia vero ...

  • Piero Indrizzi
    9/4/16

    GRANDE..............ED ESAUSTIVO.
    TI APPREZZO E TI SEGUO!!!!

  • Giampi
    10/4/16

    Il mio più grande SOGNO é di potermene andare da questo paese (e non occorre neppure andare troppo lontano!).
    Consideriamo che Internet non é che UNO dei tanti aspetti deprimenti!!!
    In italia ci hanno tolto ogni speranza di funzionamento e di miglioramento!
    E pensare che non sono un povero giovane disoccupato: ho una certa età, una bella casa, delle proprietà, una pensione decente e un piccolo conto in banca.
    Ma non funziona NIENTE! Come disse Travaglio: "Ci pisciano addosso e ci dicono che piove!" TUTTI!

  • Luca Santin
    5/9/16

    @Emanuele
    E ritieniti fortunato ad avere 4 Mbps in collina!!!!! Io sto poco fuori Verona, in piena pianura in paese da 15mila abitanti ho una delle poche centrali Telecom e viaggio al massimo a 3 MBs (i paesi attorno sono tutti più piccoli e senza centrali, ma solo ripetitori con ADSL a 640KBps in piena pianura padana in una delle provincie più ricche e sviluppate d'Italia in cui si concentra la logistica italiana per i trasporti da e verso l'Europa attraverso il Brennero e il quadrante Europa, attirando le sedi principali per l'Italia per gruppi tedeschi come Wolksvagen e LIDL). In un area enorme di centinaia di Kilometri tra Brescia, Mantova, Verona, Rovigo e Ferrara è già una fortuna di abitare nei pochi comuni coperti da normale ADSL in tutto il territorio.... Dal 1/8 agosto sono uno dei "fortunati italiani" ad avere la possibilità di pagare un "abbonamento da 30Mbps (l'FTTC in VDSL2), peccato che nonostante stia in una delle contrade più vicine al paese ed essendo abilitato addirittura agli abbonamenti a 100 Mbits di Telecom/Vodafone la distanza tra casa mia e la cabina telefonica sia di 3280m (anziché i 4350 della centrale). Risultato: sono già coperto da abbonamenti a 100 Mbit/s promessi da Renzi e la mia velocità effettiva salirà al più a 6-7 Mbps in Download e 0,8-1 Mbps in upload..... Il governo ha sempre parlato di "abbonamenti a 30 Mbps...." ma in campagna andranno come o peggio delle vecchie adsl...