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Migliori e peggiori funzioni di Windows 10

Pubblicato il: 18 gennaio 2016 Aggiornato il:
Il meglio e il peggio di Windows 10: quali sono le funzioni migliori e più utili, quali invece quelle da migliorare che non ci piacciono
migliori funzioni windows 10 Dopo circa 6 mesi dalla sua uscita è arrivato il momento di fare un resoconto su quello che è il nuovo sistema operativo Windows 10, uscito nell'estate del 2015, per la prima volta come aggiornamento gratuito per tutti.
Windows 10 è un passaggio importante per Microsoft, non solo nel tentativo di rilanciare il mercato stagnante dei PC, ma anche per dare al mondo un sistema operativo definitivo, che sia completo ed a cui sia possibile, tramite regolari aggiornamenti, aggiungere nuove funzioni (senza quindi dover lanciare un Windows 11 tra un anno).
Al di là delle descrizioni tecniche, riassunte già nell'articolo sulle nuove funzioni di Windows 10, vediamo qui il meglio e il peggio di Windows 10, ossia le funzioni più utili e più apprezzate e le caratteristiche peggiori che invece andrebbero migliorate, che non ci piacciono o che comunque lasciano un po' di amaro in bocca.

1) Il nuovo Menu Start: bene, grande, ma non quello che volevo.
Dopo il clamoroso flop di Windows 8, dove manca un menu Start, Microsoft ha deciso di accogliere le critiche dei suoi clienti rimettendo un menu Start vecchio stile in Windows 10, che si disattiva soltanto nella modalità tablet.
L'idea di mettere di nuovo il menù Start a Windows è sicuramente stata apprezzata, la sua realizzazione invece non ha soddisfatto in pieno.
Il problema sta nella predominanza delle app rispetto ai programmi tradizionali ed alla mancanza di un criterio di organizzazione a categorie che era la forza del menù Start di Windows XP e di Windows 7.
Come visto in una guida specifica, si può personalizzare in molti modi il menu Start di Windows 10, lasciando all'utente molte possibilità di configurarlo secondo le proprie esigenze.
Nonostante questo però, io ho preferito utilizzare il programma Classic Shell per tornare a un menu Start tradizionale di Windows 7, che per me rimane più comodo.

2) Menu di impostazioni: sicuramente una delle migliori caratteristiche di Windows 10.
Per modificare impostazioni e opzioni in Windows, prima di Windows 10, era necessario sempre aprire quel calderone del Pannello di Controllo, completo di tutto, ma assolutamente difficile da usare non solo per i meno esperti.
In Windows 8 e 8.1 è presente una diversa schermata di Impostazioni, che però è un po' nascosta e soprattutto è incompleta.
Con Windows 10 Microsoft invece ha fatto le cose per bene, aggiungendo un pulsante diretto nel menu Start che porti alle Impostazioni di Windows e dividendo queste impostazioni in categorie ben studiate e facili da capire per tutti.
In un altro articolo, la guida alle impostazioni di Windows 10.

3) Cortana: un "meglio" poco usato
Con Windows 10 si attivare l'assistente vocale Cortana per gestire il PC a voce.
Il suo funzionamento è davvero d'avanguardia, come nei film di fantascienza di molti anni fa, capace di capire ogni domanda e di fornire risposte appropriate.
Il problema con Cortana non dipende affatto dalla sua implementazione, ma solo dalla mancanza di abitudine che un utente di PC ha nel gestire le cose con comandi vocali.
Se su uno smartphone o un tablet l'assistente vocale ha un senso, meno utile è su un PC dove è molto più facile aprire programmi e applicazioni con tastiera e mouse piuttosto che parlando ad alta voce.
Anche se non necessario, consiglio comunque di provare a usare Cortana in Windows 10 perchè dopo essersi abituati, si potrà scoprire quanto è utile soprattutto nel fare ricerche sul PC, per gestire il calendario e la posta e per intrattenimento.
In un altro articolo, l'elenco di cose da dire a Cortana in Windows 10 e modi di usare l'assistente vocale

4) Centro notifiche: funzione buona, ma per ora superflua.
In Windows 10 c'è un centro notifiche molto simile a quello dei cellulari, dove compaiono avvisi di sistema e messaggi provenienti dalle varie applicazioni.
Il problema del centro notifiche è che funziona solo con le applicazioni e non con i programmi tradizionali.
Diventa quindi buona se si utilizza, per esempio, l'app Posta di Windows 10, ma non serve quasi a nulla se non si usano le varie applicazioni che inviano notifiche.
Nella modalità tablet il centro notifiche è sicuramente più utile, soprattutto perchè ci sono gli interruttori per attivare e disattivare cose come il Wifi, il bluetooth e la modalità tablet stessa.

5) Modalità tablet: forse il vero valore aggiunto in Windows 10.
Uno dei motivi per cui Windows 8 è stato un fallimento derivava dall'idea di Microsoft che tablet e PC potessero funzionare bene con lo stesso sistema operativo.
In Windows 10, Microsoft ha finalmente riconosciuto che tablet e PC sono destinati a funzionare in modo diverso.
In modalità tablet il menu Start si espande a tutto schermo e la gestione di app e programmi viene ottimizzata per gli schermi touchscreen.
La modalità tablet è uno dei fattori principali del rilancio dei PC ibridi, con tastiera rimovibile, che con Windows 10 funzionano molto bene.

6) Microsoft Edge: il nuovo browser è forte, ma per ora rimane inutilizzato
Di buono c'è che in Windows 10 è stato finalmente mandato in pensione Internet Explorer, ancora disponibile ma nascosto e coperto dal nuovo browser di Microsoft chiamato Edge.
Microsoft Edge, messo a confronto con Chrome e Firefox, è davvero pregevole, sia dal punto di vista della sicurezza che della velocità.
Include inoltre strumenti utili come quello per prendere appunti sulle pagine web, la modalità di lettura e l'integrazione con Cortana.
Il problema è che non ha ancora estensioni, rimanendo quindi nettamente inferiore, come possibilità e personalizzazioni, a Firefox e soprattutto Chrome.

7) Le impostazioni di Privacy di Windows 10: il lato peggiore
Microsoft, per impostazione predefinita, monitora e registra l'uso del computer, tanto da far nascere da più parti il sospetto che ci sia un vero e proprio Keylogger in Windows 10.
In un altro articolo, la guida alle impostazioni privacy da disattivare in Windows 10, che consiglio a tutti di leggere.

8) Aggiornamenti automatici e forzati: caratteristica utile ma non troppo gradita.
Chi ha Windows 10 Home edition non può fare nulla per posticipare o rinunciare agli aggiornamenti che Microsoft rilascia con Windows Update.
Chi ha Windows 10 Pro invece può ritardarli, ma non disattivarli.
Questa modifica sulla gestione degli aggiornamenti è stata pensata da Microsoft per evitare che i computer rimangano senza patch e correzioni importanti dal punto di vista della sicurezza.
Di converso però aumentano le possibilità che, dopo un aggiornamento, il computer abbia dei problemi (non è frequente, ma in passato è capitato).
IN un altro articolo, come funziona Windows Update in Windows 10 e come bloccare gli aggiornamenti.

9 e 10) Alcuni strani bug ed errori (male) risolvibili spesso con una funzione di riparazione automatica (ottima)
Anche se Windows 10 è un sistema operativo uscito da poco tempo, non si può giustificare e sopportare la comparsa di alcuni bug che pregiudicano il funzionamento del computer.
Abbiamo dovuto dedicare un articolo specifico alle correzioni per gli errori frequenti di Windows 10.
Per fortuna Microsoft ha reso più semplici i modi per riparare Windows 10 e ripristinarlo senza perdere dati.

LEGGI ANCHE: Prime opzioni da modificare in Windows 10

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Un Commento
  • Pino Primicerio
    6/5/16

    Ho iniziato a usare il computer con windows 3.1 fino ad arrivare all'attuale 10 e se non fosse per la mia indolenza l'avrei già abbandonato. Sono stanco di service-pack, patch, fix, crash, ecc. L'ultimo guaio è stato un update di un paio di mesi fa che, dopo il riavvio d'obbligo, mi ha fatto sparire tutta la cartella delle foto e non c'è stato verso di recuperarle (ripristino di sistema precedente, software di recupero ed altro). Non so se Mac o Linux diano gli stessi problemi ma ora comincio ad essere stanco!