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Meglio un router 802.11ac o 802.11n?

Pubblicato il: 4 gennaio 2016 Aggiornato il:
Differenze tra i router WiFi con standard 802.11ac e 802.11n, quali sono migliori e quanto vale la pena spendere di più
Wireless AC o N Gli IEEE 802.11 sono gli standard di trasmissione delle reti Wireless e il tipo di standard di ogni dispositivo con connessione wifi viene indicato chiaramente nelle specifiche dello stesso.
Gli standard più diffusi sono precisamente 802.11n e 802.11ac, che è quello dei router più moderni e che assicura una connessione più veloce.
Il problema con questi standard è che non comunicano tra loro, nel senso che un dispositivo 802.11n non trasmette dati alla velocità del 802.11ac.
Quando si va a comprare un router wifi si può quindi scegliere se spendere di più per uno 802.11ac o se spendere meno comprandone uno 802.11n.

La differenza principale tra i due standard è la velocità di trasmissione che, i 802.11n, hanno un punto massimo teorico di trasferimento da 450Mbits/s ossia circa 56 megabyte al secondo.
Se questo punto di velocità si può raggiungere solo in ambienti da laboratorio, un router di questo tipo può tranquillamente sostenere la visione di video in streaming e il gioco online senza alcun rallentamento.
Netta è comunque la differenza con un router 802.11ac, approvato dalla IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) nel 2014.
La sua velocità massima teorica è addirittura di 1.3Gbits al secondo (o 162.5 MB/s).
Inoltre, al contrario di 802.11n, 802.11ac lavora esclusivamente sullo spettro della frequenza 5Ghz, che, come spiegato già in un altro articolo sulle differenze tra reti Wi-Fi 2,4 GHz e 5 GHz, soffre molto poco di interferenze, ma è meno penetrante.
La frequenza di trasmissione da 2,4GHz è infatti capace di penetrare i muri senza perdita di segnale, diventando preferibile per diffondere la rete in case con più piani o con tante camere.

Per sapere se un router è 802.11ac, basta cercare il suo nome su Google e leggere la scheda del prodotto oppure controllare il libretto di istruzioni.
Di solito, proprio per differenziarli e per metterne in risalto la modernità, si dovrebbe leggere AC dentro il nome stesso del router (Asus RT-AC51U oppure D-Link AC1750).
Il prezzo di un router AC è sempre molto più alto dei router N, con un costo medio di 100 Euro o più.

Visto che il prezzo è più alto, il punto chiave della scelta tra un router AC e uno N sta sopratutto nel tipo di dispositivi che si vogliono collegare in rete e cosa ci si vuol fare.
Per esempio un iPhone 6 supporta il segnale 802.11ac e su ogni PC desktop è possibile comprare una scheda di rete AC a 10 Euro.
Se però non si vedono film in streaming trasmessi con qualità 4K, forse, comprare un router AC non serve a nulla.
Inoltre, avere un router più potente e più veloce, quindi uno 802.11ac rispetto uno 802.11n, non migliora la connessione a internet che è limitata di suo dal provider e dai cavi che arrivano a casa.
Anche per gestire la massima velocità di una rete in fibra ottica non ci dovrebbero essere problemi con un normale router N.

In sostanza, al moemnto, comprare un router 802.11ac spendendo il doppio o il triplo della cifra che si spenderebbe per un router 802.11n è sconsigliato in generale, a meno che non si abbiano esigenze di trasmettere flussi video 4K in rete locale da un computer all'iPhone o a un portatile ultrabook con scheda di rete AC.
D'altro canto però, se si trova un router AC a buon prezzo e che supporti però anche lo standard N e che sia dual band, la scelta può essere ottimale anche per il futuro.

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