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Differenza tra Powershell e Prompt dei comandi Windows

Pubblicato il: 26 ottobre 2015 Aggiornato il:
Quali differenze tra il prompt dei comandi e Powershell, come si usano e a cosa servono?
differenza prompt dei comandi e powershell Con Windows 8.1 e Windows 10, Microsoft ha integrato un nuovo strumento di gestione chiamato PowerShell, simile al vecchio prompt dei comandi, con lo sfondo colorato di blu, dove è possibile eseguire operazioni avanzate di configurazione su Windows.
I meno esperti sono sempre rimasti intimoriti da strumenti a riga di comando che invece sono una parte vitale dei sistemi Linux.
In realtà, anche a livello utente, eseguire comandi scrivendoli a mano, se si segue una guida o un tutorial, non è affatto difficile e rende anzi possibile alcune operazioni che non si possono fare altrimenti.
Il prompt dei comandi e PowerShell sono simili, ma con differenze significative che, anche solo a livello informativo, è bene conoscere.

Il prompt dei comandi è l'interfaccia a riga di comando fornita da Microsoft a partire da Windows NT.
Ha una struttura di comando user-friendly ed è ampiamente utilizzato per eseguire file batch, risolvere i problemi di Windows, eseguire azioni avanzate, ottenere informazioni e altre cose.
Molti lo chiamano "il prompt DOS", anche se non ha nulla a che fare con il vecchio sistema MS-DOS.
In altri articoli di questo blog abbiamo visto i più utili comandi del prompt Windows e alcuni trucchi per il prompt dei comandi

PowerShell è, come detto, uno strumento simile ma più avanzato, basato su .NET Framework, utile soprattutto a compilare comandi in serie, ad automatizzare attività e ad eseguire alcune operazione di sistema che non possono essere fatte dal prompt classico,
PowerShell si integra profondamente con il sistema operativo Windows ed è spesso utilizzato dagli amministratori di sistema e dai professionisti IT per svolgere attività automatiche e per gestire la configurazione, ad esempio, di Active Directory.
Il PowerShell è molto più avanzato in termini di funzionalità, capacità e funzionamento interno rispetto al prompt dei comandi.
Come esempio base di utilizzo, in questo blog abbiamo usato Powershell per disinstallare rapidamente tutte le app di Windows 8 e 10, comprese quelle preinstallate.
Anche se più potente, Powershell resta comunque difficile da usare e non è sicuramente alla portata di utenti normali che non l'hanno studiato appositamente.

Con Windows 10 Microsoft ha portato nuove funzionalità e miglioramenti sia sul prompt dei comandi che su Powershell, rendendoli più flessibili ed efficienti.
Per esempio, è possibile ridimensionare e ingrandire il prompt dei comandi e le finestre PowerShell come si farebbe con qualsiasi altra finestra ed anche visualizzarli a schermo intero se il computer lo consente.
Inoltre si possono ora utilizzare le scorciatoie predefinite di Windows per fare copia e incolla da tastiera, con Ctrl+C e Ctrl+V.

Per aprire il prompt dei comandi in Windows 10 e Windows 8 basta solo premere col tasto destro sul menu Start.
Su Windows 7 il prompt si trova dal menu Start in Programmi -> Accessori.
Per aprire Powershell invece occorre cercarlo nella barra di ricerca del menu Start.
In Windows 7, se non fosse presente, bisogna prima scaricare Powershell 5.0 dal sito Microsoft, da questa pagina.

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