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Onedrive o Google Drive come dischi di rete in Windows

Pubblicato il: 28 aprile 2015 Aggiornato il:
Come aggiungere OneDrive come disco di rete in Windows e come aggiungere anche altri servizi cloud come Google Drive e Dropbox
aggiungere onedrive a Windows Ci sono servizi cloud per conservare file online in modo sicuro, in modo da tenerli sincronizzati tra i vari computer.
Tra questi due die più popolari sono certamente OneDrive di Microsoft e Google Drive.
Sono tra i più usati non solo perchè di Microsoft e Google, non solo perchè uno è integrato in Windows e Windows Phone e l'altro è integrato in Android, ma anche perchè generosi, con uno spazio gratuito piuttosto ampio, a partire da 15 GB.
Come tutti i servizi cloud, anche questi due sono legati a un programma di gestione che va installato su tutti i computer proprietari.
Il programma sincronizza i file, permette di usarli e di aggiungerli creando una nuova cartella sul PC.
Se si volesse però avere un accesso a Onedrive o a Google Drive, diretto, senza usare il programma, si può usare, da Windows, la cartella di rete.
Mappare Microsoft Onedrive come unità di rete su Windows permette di gestire i file come si farebbe con qualsiasi altro file nel disco principale.

Aggiungere Onedrive come cartella di rete in Windows
La procedura seguente è una sintesi aggiornata di quella già spiega in passato per vedere una cartella Onedrive in Windows come disco del computer.
Prima di tutto, occorre aprire la pagina web di Onedrive ed accedere al proprio account Microsoft.
Bisogna poi cliccare, sulla pagina, su File in alto a sinistra e fare il copia indirizzo link.

Aprire un nuovo documento di testo su Windows e incollare il link copiato.
L'indirizzo del link sarà qualcosa come questo https://onedrive.live.com/#cid=365b486467d701c .
La parte alla destra del cid è, praticamente, l'identificativo dell'account.
Per mappare come drive di rete Onedrive è sufficiente usare il link https://d.docs.live.net/, aggiungendo l'id dell'account.
Diventa quindi, in questo esempio, https://d.docs.live.net/365b486467d701c .
In alternativa, provare con \\d.docs.live.net@SSL\365b486467d701c

Aprire ora una finestra di Windows, cliccare col tasto destro su Rete nell'albero a sinistra e poi sull'opzione Connetti unità di rete.
La stessa opzione si trova cliccando sul disco del computer, dal menu a nastro in alto.
Nella finestra che si apre, assegnare una lettera all'unità e incollare il link dove si chiede di specificare l'indirizzo del server.
Windows tenterà di connettersi all'unità di rete specificata e chiederà nome utente e password per accedere.
Sul proprio PC è possibile selezionare l'opzione per ricordare le credenziali in modo da non dover inserire più la password.
Dopo l'autenticazione, l'archivio Microsoft Onedrive dovrebbe essere visibile come fosse un disco del computer.

La stessa procedura si può fare ancora più breve è possibile aprendo un prompt dos e scrivendo il comdando
net use y: https://d.docs.live.net/xxxxxxxxxxxx
Per eliminare un'unità mappata il comando è invece
net use y: / delete

Se ci fossero problemi e Windows dicesse che è impossibile aggiungere o connettersi all'unità di rete, può darsi sia disattivato il servizio Webdav.
per abilitare webdav in Windows 8 è necessario prima installare una patch dal sito Microsoft, poi andare nei servizi (premere i tasti Windows-R e scrivere services.msc) e attivare il servizio Webclient o riavviarlo mettendolo automatico.
Aprire poi l'editor delle chiavi di registro con il comando regedit (sempre dalla casella che appare premendo i tasti Windows-R), aprire le cartelle sull'albero a sinistra col seguente percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE/SYSTEM/CurrentControlSet/Services/WebClient/Parameters e sulla destra cambiare il valore BasicAuthLevel mettendo come numero 2 invece di 1 .
Riprovare.

Aggiungere Google Drive, Dropbox o altri servizi cloud come dischi di rete in Windows non è invece così semplice ed è necessario utilizzare un programma esterno come Netdrive, che non è gratuito, ma si può provare per trenta giorni.
Microsoft Onedrive è l'unico che ti dà la possibilità di mappare le unità di rete senza dover scaricare alcun software aggiuntivo.

LEGGI ANCHE: Sincronizzare qualsiasi cartella online nei Cloud con i link simbolici

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3 Commenti
  • realista
    30/4/15

    con questo metodo però poi non si vedono se i file sono stati effettivamente sincronizzati nel cloud o no, giusto? mancando il lato client che "controlla" a che punto sono gli upload dei file....

  • Claudio Pomes
    30/4/15

    Certo le funzioni di sincronizzazione si perdono

  • Claudio Pomes
    30/4/15

    Certo le funzioni di sincronizzazione si perdono