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Serve attivare il firewall su Mac?

Pubblicato il: 22 dicembre 2014 Aggiornato il:
Sul Mac è presente un firewall disabilitato per impostazione predefinita, bisogna attivarlo oppure non serve?
a che serve il firewall su mac Non tutti sanno che il Mac OS X ha un firewall integrato al suo interno, come su Windows, con la differenza che su Mac il firewall non è abilitato.
Il Firewall è quella funzione del sistema operativo che blocca le connessioni in entrata non autorizzate, causate per esempio da malware e virus.
Attivare il firewall su Mac è facile e basta andare nelle impostazioni di sistema, alla sezione Sicurezza e Privacy.
La domanda però è: si deve abilitare il firewall su Mac o non è necessario?

Un Firewall come quello integrato nel sistema operativo fa solo una cosa: blocca le connessioni in entrata.
Alcuni programmi firewall consentono anche di bloccare le connessioni in uscita e autorizzare uno per uno i programmi che si collegano a internet.
Questo è superfluo per la maggior parte delle persone quindi i firewall integrati su Mac e Windows non funzionano in questo modo e bloccano solo le connessioni in ingresso.
Una connessione in ingresso è un problema soltanto se ci sono applicazioni in ascolto pronte ad accogliere queste connessioni.
Su Windows XP c'erano talmente tanti servizi in ascolto sulla rete che i virus avevano l'imbarazzo della scelta e il firewall era quantomai necessario.
Un sistema Mac OS X, di norma, non ha servizi potenzialmente vulnerabili in ascolto ed è per questo che Apple tiene disabilitato il firewall per impostazione predefinita, perchè non ci sono servizi da proteggere.
Questo è lo stesso motivo per cui non esiste un firewall sui sistemi Linux.
Sul PC Windows il firewall è invece automaticamente abilitato e infatti, ogni volta che si apre un programma a schermo intero, il firewall visualizza una finestra in cui l'utente deve autorizzare l'applicazione.
Quello su Windows è comunque un firewall molto leggero, che funziona senza dover fare configurazioni manuali, che però non è in grado di bloccare virus e malware che possono rendere inutile la protezione se infettano il computer.

La risposta alla domanda sembra quindi chiara, il firewall sul Mac è disabilitato perchè non ha nulla da proteggere, almeno in modalità predefinita.
Se si volesse comunque abilitarlo per stare più tranquilli in ogni caso, lo si può attivare senza che ci siano controindicazioni o inconvenienti nel funzionamento.
Il firewall del Mac resta solo utile se si eseguono programmi esterni, come un programma server, potenzialmente vulnerabili o comunque non certificati, che non si vuole accedano a Internet.
Se si utilizza un Mac OS X come sistema server esposto direttamente a Internet, allora il firewall è meglio abilitarlo.
Nell'attivazione l'opzione predefinita è quella di consentire automaticamente ai software attendibili di ricevere le connessioni in ingresso", lasciando liberi quindi i programmi certificati dal Mac App Store o dalla protezione Gatekeeper (Vedi nella guida per installare programmi e applicazioni su Mac).
Se non si scaricano programmi da fonti esterne dall'App Store del Mac, ancora una volta il firewall non serve a niente.
Nelle opzioni avanzate del firewall è possibile aggiungere applicazioni all'elenco di quelle da proteggere di cui si vogliono bloccare le connessioni in entrata.

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2 Commenti
  • Luca Botti
    23/12/14

    Scusa, come dice che non esiste firewall su sistemi linux? Il firewall, che andrebbe abilitato di default, ti permette di controllare con certezza quali porte (tcp, udp) vuoi che siano aperte sul sistema.
    E' uno step in più (anche) per evitare la propagazione dei worm che spesso utilizzano vulnerabilità non note.
    Il firewall di Linux è nel Kernel con una parte userspace più o meno sofisticata, sempre attivo, Fedora attiva di default un set di regole, credo anche ubuntu e gli altri.

  • Claudio Pomes
    23/12/14

    Non contesto quanto dici ma su Ubuntu non c'è, ne sono sicuro al 99%