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Quanto influisce la temperatura della CPU sulle prestazioni del computer

Pubblicato il: 15 dicembre 2014 Aggiornato il:
Che succede quanto la temperatura della CPU è troppo alta e come fare per evitare che la polvere provochi calore
temperatura computer Il raffreddamento della CPU di un computer non solo è un argomento piuttosto dibattuto tra gli esperti hardware, ma è anche un problema molto comune per gli utenti normali, che possono ritrovarsi con un computer che si spegne da solo a causa del troppo calore.
Quel che è certo, è che i processori moderni hanno bisogno di un raffreddamento attivo tramite il dissipatore, ossia una ventola che manda aria sulla superficie della CPU per raffreddarlo.
Un computer, dopo qualche tempo di utilizzo e a seconda di dove si trova, prende polvere al suo interno che blocca le prese d'aria, rallenta la rotazione della ventola e istruisce il dissipatore impedendo all'aria di levare calore.
Troppo calore sulla CPU non solo porta allo spegnimento del computer improvviso (fatto per sicurezza, per non danneggiare il processore), ma influisce anche sulle sue prestazioni.

Se quindi le CPU più vecchie, quando si surriscaldano, portano il computer a spegnersi per sicurezza, nelle CPU più moderne la velocità di elaborazione viene cambiata a seconda della temperatura (tra le altre cose) proprio per evitare che possa spegnersi il PC.
Un esempio di questa tecnologia è quella chiamata Turbo Boost di Intel (o Turbo Core per AMD).
Sulla pagina dedicata a Intel Turbo Boost Technology 2.0 sono indicati cinque fattori che influenzano l'aumento della frequenza di una CPU Intel:
- Tipo di lavoro
- Numero di core attivi
- Consumo di corrente stimato
- Consumo di energia stimato
- Temperatura del processore
Parlando solo della temperatura del processore scopriamo che le CPU Intel, quando raggiungono un certo limite termico, iniziano a ridurre la frequenza per impedire che si danneggi.
Questo limite termico per i processori Intel è di 100°C, che significa una gran resistenza al calore per i moderni processori e un'impatto minimo o quasi assente del calore sulle prestazioni del computer (tenere conto che nei processori più vecchi, quelli di due o tre anni fa, se si superano i 92 o 95 gradi il PC si spegne all'improvviso).

Purtroppo c'è da sottolineare che qualsiasi processore, se sottoposto a temperature così elevate per lungo tempo, finisce per rovinarsi e ridurre la loro vita provocando anche errori come il bluescreen.
Di media, la CPU non dovrebbe raggiungere una temperatura più elevata di circa 80-85°C quando si trova a pieno carico per un periodo di tempo prolungato.
Se la temperatura dovesse essere superiore, mentre su alcuni computer di alto livello si deve quindi ricorrere a ventole di raffreddamento aggiuntive o, addirittura, al raffreddamento liquido, sui PC normali è importante pulire, di tanto in tanto, la polvere sul dissipatore e sulla ventola e tenere sotto controllo la temperatura quando si usano programmi più pesanti.
La polvere non danneggia, di per se, i componenti elettrici, ma è un problema per il computer solo dal punto di vista di blocco di ventole causando il surriscaldamento.
Quello che può accadere a temperature elevate fino a 100 gradi è la condensa all'interno del case del computer o sul processore stesso che, unito alla polvere, va a creare un fango induttivo che danneggia i componenti elettronici.
Il calore è l'eterno nemico dei computer e una buona pulizia è fondamentale per mantenerlo fresco e prolungare la sua vita.

In altri articoli sono elencati i programmi per vedere temperature e calore sui componenti hardware del PC, tra cui Core Temp e SpeedFan e la guida per tenere fresco il portatile.

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