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Perchè gli esperti odiano Internet Explorer?

Pubblicato il: 21 novembre 2014 Aggiornato il:
Per quali motivi gli esperti di informatica e di sviluppo web odiano e disprezzano il browser Internet Explorer di Microsoft?
perchè non piace internet explorer Se si prova a chiedere a una persona che ha un minimo di esperienza nell'uso del computer e nello sviluppo web cosa ne pensa di Internet Explorer si riceverà come risposta, nella maggior parte dei casi, un segno di disgusto se non di peggio.
Chiedendo il perchè di tanto odio, probabilmente, la risposta riguarderà il fatto che è sempre stato un browser scadente, lento, senza estensioni, con poche opzioni, insicuro ecc.
Alla fine ci siamo tutti abituati a considerare Internet Explorer come quello lento e pieno di bug, ma non è stato sempre così, anzi, Internet Explorer ha aperto la strada a molte innovazioni senza le quali il web non sarebbe stato quello di oggi.
In realtà, per capire da dove viene questo odio e disprezzo delle persone più esperte in informatica per il browser Microsoft Internet Explorer, bisogna guardare la sua storia e dove tutto ha avuto inizio.

Internet Explorer è uno dei primi programmi della storia per navigare su internet.
Nel 1996 / 1997 c'era Internet Explorer 3, il primo browser a implementare i CSS (Cascading Style Sheets) e molte nuove caratteristiche come gli applet Java e, purtroppo, i controlli ActiveX che sono poi diventati uno dei più temuti veicoli di trasmissione dei virus.
Nel 1997 Internet Explorer 4 era un browser velocissimo per quei tempi che aggiungeva altre funzioni come Dynamic HTML, per modificare le pagine web in modo dinamico utilizzando JavaScript, con l'integrazione di Active Desktop.
Incredibile ma vero, IE4 poteva essere anche installato su Mac OS, Solaris e HP-UX, e raggiunse una quota di mercato del 60 per cento.
Nel 1999 venne fuori Internet Explorer 5.x per la quale Microsoft inventò la tecnologia web Ajax, che sta alla base di tutte le applicazioni web di oggi come, per esempio, Gmail.
Il termine "Ajax" venne coniato qualche anno dopo e non da Microsoft che però, con IE5 aveva messo a disposizione tutto il necessario per farlo funzionare.
In quegli anni Microsoft lavorava bene e, sotto la guida di Bill Gates, era un'azienda davvero innovativa.
Da IE3 fino IE6, Microsoft ha utilizzato tutte le sue risorse per innovare e fare fuori la concorrenza (di Netscape), rilasciando nuove funzionalità e rendendo il suo browser più veloce.
Al tempo, l'unico browser alternativo a IE era Netscape che era molto più lento e riusciva a malapena a visualizzare le tabelle, andando in crash sui siti in CSS.

I problemi per Internet Explorer arrivarono al tempo in cui Microsoft decise di integrarlo in Windows come un componente necessario, difficile se non impossibile da disinstallare per utilizzare un browser alternativo.
Inoltre Microsoft si rese anche antipatica tentando di affossare Netscape e creare un monopolio per Internet Explorer.
Internet Explorer 6, uscito nel 2001, aveva moltissime nuove funzionalità per gli sviluppatori web ma, dal momento che non c'era concorrenza e con una quota di mercato del 95 per cento, Microsoft smise di innovare e rimase ferma con questa versione per ben cinque anni, anche dopo la nascita di Firefox su cui migrarono tutti gli esperti e gli sviluppatori web.
Il problema di Microsoft è stato quello di pensare che Internet Explorer sarebbe rimasto l'unico browser per i suoi PC Windows, peccando di grande presunzione.
A causa di questo stop alla ricerca Internet Explorer, oltre a perdere terreno nei confronti della concorrenza di Firefox e altri browser nascenti come Opera, era pieno di bug marchiani e falle di sicurezza clamorose
IE6 è diventato, nel tempo, un'icona dell'immobilismo di Microsoft.
Basti pensare che Internet Explorer 6 era un browser senza schede, che per vedere diversi siti insieme richiedeva di apriva finestre diverse.
Inoltre veniva preso di mira da toolbar, controlli activex pericolosi, codici malevoli, popup pubblicitari e chi più ne ha più ne metta.

Quando uscirono, dopo 5 anni, prima IE7 e poi IE8 era già troppo tardi.
Con IE7, vennero finalmente aggiunte le schede, ma creò ancora malcontento perchè per gli sviluppatori di siti era diventato un lavoro pesante e complicato quello di rendere le pagine web compatibili con la nuova e la vecchia versione.
Ci sono voluti altri 2 anni e mezzo per Microsoft per rilasciare finalmente Internet Explorer 8 con cui era stato notevolmente migliorato il supporto CSS e aggiunto nuove funzionalità come la navigazione privata, l'isolamento delle schede per evitare che una pagina mal progettata mandesse in crash il browser e il controllo anti-phishing.
A questo punto però, la maggior parte dei geek, degli utenti più esperti e anche di quelli con un minimo di esperienza sull'uso base del computer erano già passati a Firefox e a Google Chrome.

Il disprezzo per Internet Explorer in tutto il mondo è soprattutto motivato dal fatto che per anni le persone sono state costrette a usarlo a casa e soprattutto a lavoro e in ufficio, per far funzionare applicazioni aziendali (in alcune aziende è ancora oggi così).
L'odio per Internet Explorer da parte di chi lavora sul web deriva invece dalla sua storia con la versione IE6 e IE7.
Un webmaster o webdesigner poteva passare ore di lavoro per far apparire bene il suo sito su Google Chrome, Firefox, Safari e Opera, scoprendo poi che su Internet Explorer invece non funziona.

Oggi, per fortuna, la situazione è nettamente cambiata.
Internet Explorer 6 e 7 sono usati ancora da pochi utenti nel mondo, ma la maggior parte dei più grandi e popolari siti web hanno completamente smesso di sostenerli.
Anche l'uso di Internet Explorer 8 è sceso a una bassa percentuale e sarà presto abbandonato.
Microsoft ha finalmente imparato dai suoi molti errori del passato rilasciando, in seguito, browser assolutamente veloci e sicuri Internet Explorer 10 e 11, caratterizzati da un'interfaccia moderna e tanti strumenti integrati.
Le opzioni di sicurezza e privacy di Internet Explorer sono superiori anche a quelle di Chrome e Firefox, tanto da diventare meno vulnerabile e meno appetibile per chi progetta virus e malware (molto più facile fare estensioni virus e adware per Firefox e Chrome).

Oggi il browser più "antipatico" e odiato non è sicuramente Internet Explorer, ma Google Chrome a causa dei dubbi sulla privacy.

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4 Commenti
  • mgy
    21/11/14

    Chrome il più "antipatico ed odiato"??? Pochi credo la pensino alla stessa maniera. E' il miglior browser in circolazione, quello che ha avuto la crescita più rapida di tutti. In pochi anni a colpi di innovazioni ha letteralmente stracciato la concorrenza...altro che paranoie da privacy.....

  • Claudio Pomes
    21/11/14

    io uso solo chrome, ma i dubbi sulla privacy non sono mai paranoie quando c'è google di mezzo

  • Primaria Sabin
    21/11/14

    E' vero google tiene traccia delle nostre navigazioni e ci profila, ma con un unico scopo: proporci pubblicità mirata alle nostre (supposte) esigenze, perché su quello google campa. Però in cambio ci dà il miglior browser, il motore di ricerca, il miglior sistema operativo mobile (android che stacca il più blasonato IOS nel 2014 84% a 12%) un'infinità di servizi gratis (pensate a maps) e soprattutto ci dà youtube cioè il più portentoso e gratuito contenitore multimediale. (se lo prendeva in mano Apple lo faceva come Itunes tutto a pagamento)
    Senza google il mondo sarebbe decisamente più piccolo e più povero.

  • mgy
    22/11/14

    E cosa dire di GMail, Earth, Drive....tutti servizi di assoluta eccellenza, i migliori, forniti gratuitamente, da sempre. Ma poi chi obbliga paranoici e/o dubbiosi ad usare Google e i suoi servizi? Possono farne tranquillamente a meno, se non si sentono tutelati. Ma tra quelli che borbottano non ne conosco uno che ci sia riuscito perchè Google non è una presenza su internet, Google E' internet.