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Siamo spiati dai fornitori di internet?

Pubblicato il: 24 settembre 2014 Aggiornato il:
Ci possiamo fidare che i provider di internet (come Telecom, Fastweb ecc) non spiino e tengono sotto controllo quello che facciamo?
internet sotto controllo Sulla scia delle rivelazioni dell'ex dipendente della National Security Agency (NSA), Edward Snowdon, da cui è emersa la sorveglianza di massa portata avanti dal governo degli Stati Uniti, molte persone si sono preoccupate di essere spiate costantemente.
Gran parte dell'attenzione dei media si è concentrata sulle aziende che governano Internet come Google, Apple, Microsoft e Facebook, dimenticandosi che c'è un pezzo mancante del puzzle: gli ISP, ossia i provider delle connessioni internet come Fastweb, Telecom, Vodafone e Infostrada.
Rispondere alla domanda del titolo è impossibile a meno che non esca fuori un altro scandalo clamoroso.
Il sospetto comunque c'è, soprattutto se si parla di provider internet che obbligano i clienti a usare il loro modem proprietario, completamente bloccato nelle impostazioni e nella visione dei dati statistici.

Lo spunto per approfondire l'argomento mi è venuto andando a casa di un amico che ha come provider BT (British Telecom).
Questo mio amico aveva dimenticato la password di accesso alla wifi impostata sul router / modem installato da un tecnico BT.
Come sappiamo, configurare un router e cambiare password è abbastanza facile, peccato che in questo caso la password di accesso del router non fosse una di quelle predefinite.
Avevo quindi pensato di resettare il router per togliere la password del wifi, con il pessimo risultato di rendere internet non più disponibile.
Per farla breve, il modem router di BT non può essere toccato dall'utente e per il ripristino di internet il mio amico ha dovuto attendere l'intervento di un tecnico.

Cercando su internet informazioni su BT ho scoperto che questo provider di rete era già stato segnalato come possibile spione dei dati degli utenti.
BT, come altri fornitori di servizi internet, usa un modem bloccato dove non si può modificare alcuna impostazione e dove è possibile che sia attivo il log dei siti visitati.
I tecnici BT possono entrare nel modem per fare modifiche ai parametri di rete e aggiornamenti senza bisogno di andare a casa ddei clienti, ma, forse, anche con la possibilità di sapere quello che i clienti hanno fatto su internet.
C'è da dire che questo modo di fare è molto comune nel settore ed è anche ben noto.
BT non è certamente l'unica azienda che obbliga gli utenti a usare il loro modem quindi il discorso può essere esteso a tanti provider (non Telecom con cui, invece, si può usare qualsiasi modem router).

Perchè alcuni provider ci costringono a mettere in casa un loro modem bloccato su cui non abbiamo alcun potere e che può avere all'interno qualsiasi tecnologia per spiarci?
Ci possiamo fidare che i provider di internet non spiino le nostre connessioni?
L'ISP sa tutto di noi, i provider di internet controllano la connessione a internet in modo totale, sanno quindi dove viviamo, chi siamo e se scarichiamo troppi dati.
Teoricamente i provider di rete e di internet possono tracciare le mail, bloccare il traffico verso alcuni siti, scaricare contenuti e catturare contenuti da reti private.
Non a caso se si commette un'azione illecita o illegale su internet possono facilmente tracciare l'IP su ordine di un tribunale e beccarci.
Possono anche oscurare la visione di alcuni siti su ordine della guardia di finanza o della polizia postale e bloccare il traffico peer to peer per impedire i download di film.
La possibilità che i provider registrino e sorveglino tutto quello che facciamo su internet è quindi assolutamente vera, ma da qui a dire che lo fanno veramente ce ne passa.
Non sono qui a fare teorie complottistiche o denunciare situazioni sulla base di soli pensieri e senza avere alcuna prova reale, quindi non voglio mettere in allarme nessuno, ma certo che gli scandali dell'ultimo anno hanno minato fortemente la fiducia delle persone.
Per concludere, anche se la pulce nell'orecchio può rimanere, la maggior parte delle persone non ha bisogno di fare nulla per proteggersi dal loro provider di internet e può stare assolutamente tranquilla.
Alla fine se si è paranoici riguardo la privacy online, meglio spegnere il computer del tutto e staccarlo dalla rete perchè su internet il completamente privato, non esiste.

Se comunque ci si volesse proteggere da occhi indiscreti e spioni del web sappiamo già che esistono diversi modi per navigare anonimi su internet, cambiando DNS, usando un Proxy o cifrando il traffico tramite una VPN.
In un altro articolo poi abbiamo visto come funzionano VPN, Proxy e DNS per l'anonimato online.

Per approfondire si possono leggere articoli simili sui siti della CNN, Telegraph, Computerweekly.

LEGGI ANCHE: 5 errori che mettono in pericolo la privacy

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