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5 errori che mettono in pericolo la privacy

Pubblicato il: 22 settembre 2014 Aggiornato il:
5 tipici errori che le persone fanno su internet e sul computer che possono mettere in pericolo la privacy su internet
privacy a rischio Ci sono molte persone preoccupate per la loro privacy online, soprattutto per le polemiche scaturite negli USA dopo il caso Snowden, ex impiegato alla CIA, che ha diffuso la notizia riguardo la sorveglianza e il controllo di ogni comunicazione su internet da parte dei governi USA e UK.
Andando però oltre questo fatto così clamoroso e inquietante, la privacy è un po' il prezzo da pagare per usare internet gratis.
Giganti come Facebook, Google ed anche siti più semplici e piccoli sono in grado di offrire servizi gratuiti grazie alla pubblicità e alla raccolta di dati personali che vengono utilizzati per pubblicare annunci mirati e personalizzati agli utenti.
Non c'è nulla di scandaloso in questo, l'importante è che le informazioni che ci riguardano non siano utilizzate per altri scopi e che non vadano oltre le informazioni consensualmente date a questi siti.
Purtroppo spesso non è così e compagnie senza scrupoli possono, tramite l'inganno o l'uso di malware, a penetrare più a fondo nei computer degli utenti e spiare tutto quello che fanno, anche i nostri dati finanziari oltre che informazioni private e sensibili.
La buona notizia è che i ladri di informazioni hanno successo solo se riescono a coglierci impreparati, la cattiva notizia invece che questi sono sempre pronti a sfruttare i nostri errori.
Di seguito vediamo gli errori tecnici più comuni che possono mettere in pericolo la nostra privacy su internet aprendo vulnerabilità sul nostro computer o sul nostro smartphone.

Errore 1: Non aggiornare l'antivirus e l'antimalware
Installare un antivirus sul computer non basta, bisogna anche assicurarsi che esso sia aggiornato.
In Windows 8 l'antivirus è già integrato e viene aggiornato automaticamente con i Windows Updates.

Errore 2: non utilizzare un firewall
Il firewall è quel programma che proteggere il computer da connessioni internet in entrata non autorizzate.
In pratica impedisce che il computer possa essere raggiunto e controlla dall'esterno da un hacker capace di sfruttare un malware o la falla di un programma.
Il firewall come come una barriera protettiva che tiene fuori gli intrusi.
Il firewall è integrato in Windows 7 e 8 dove non sarebbe necessario installare programmi esterni se si è attenti.
In un altro articolo sono elencati i migliori firewall gratuiti per PC, da installare su Windows se non ci si fida di se stessi (e se si usa ancora Windows XP).
Il firewall è superfluo solo se ci si connette a internet tramite un router, che ha le funzioni di filtro e protezione integrati.
In questo caso però i pericoli possono venire dall'interno della rete, da altri computer connessi a quel router.

Errore 3: cattivo uso di Posta elettronica, Facebook e altri strumenti di comunicazione
L'e-mail è ancora uno dei modi più usati per comunicare su Internet così come lo è diventato Facebook negli ultimi anni.
Email e Facebook sono il canale più usato dagli hacker per diffondere malware e truffare gli utenti.
L'errore qui sta nell'essere così ingenui da cadere in una truffa di phishing, fatta da un messaggio di avvertimento che suona come molto importante (problema di sicurezza rilevato o vittoria a un concorso), che se viene aperto può portare guai.
Se si ricevono Email o messaggi strani, con richieste molto private o notizie troppo clamorose, meglio diffidare e cestinare subito.
Per approfondire l'argomento si possono leggere le guide su:
- Come viene usato Facebook per infettare i computer
- Come riconoscere Email con virus; 3 modi per infettare un computer via posta elettronica

Errore 4: Usare password universali e sempre le stesse
Questo è forse l'errore peggiore che si può fare per mettere in pericolo la propria privacy e sicurezza online.
Usare
Abbiamo visto di recente come si rubano le password e quanto può essere facile farlo se si utilizzano password fatte di parole facili o presenti sul vocabolario o se si utilizza sempre la stessa password per tanto tempo senza mai modificarla.
La soluzione, quindi, è quella di utilizzare password diverse per account diversi e di usare password fatte di lettere e numeri che non compongano parole di senso compiuto e a cui non si può risalire (tipo le date di nascita).

Errore 5: Rivelare informazioni personali
Come accennato nell'introduzione, la privacy è un prezzo da pagare per usare siti come Facebook o Google, ma non significa che noi dobbiamo condividere con loro e con gli altri iscritti ogni dato privato.
Bisogna quindi curare le impostazioni di privacy di ogni sito che si utilizza e su cui si scambiano messaggi ed è molto importante non lasciarsi scappare informazioni riguardanti la carta di credito i PIN e altri dati finanziari, evitando anche di condividerli tramite messaggi privati che, passando su internet, possono sempre essere preda di qualche hacker malintenzionato.

LEGGI ANCHE: Proteggere la privacy su internet e vedere cosa sa il web di noi

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