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Il significato di Cloud

Pubblicato il: 25 agosto 2014 Aggiornato il:
Cos'è il Cloud, quando lo usiamo e come funziona la tecnologia che permette di salvare dati e usare applicazioni in remoto
significato di cloud "Cloud", che in inglese significa letteralmente "nuvola" è una parola usata in informatica per indicare un tipo di architettura particolare.
Siccome tutti oggi abbiamo a che fare con questa tecnologia è importante sapere il significato di Cloud, come può essere usato a livello utente oltre che a livello aziendale e come si sta evolvendo.

Il cloud computing, come origine, ha radici molto lontane, dal 1950 quando le prime sale server erano enormi e piene di giganteschi mainframe che venivano condivisi da più utenti tramite connessioni.
La maggior parte del calcolo veniva mainframe stessi.
La parola "cloud" è stata scelta per indicare una massa enorme di singole unità che, se viste da lontano, possono sembrare una nuvola, come fosse una nube di cavallette o pipistrelli.
In un sistema di cloud computing, c'è un cambiamento significativo del carico di lavoro dei dati.
I computer locali non devono più fare tutto il lavoro nell'esecuzione delle applicazioni che vengono eseguite a livello di rete.
L'unica cosa che il computer dell'utente deve essere in grado di eseguire è un software d'interfaccia, che può essere un programma o, come avviene più spesso, un semplice browser Web.

Ci sono vari tipi di cloud:
- Cloud Privato: per uso esclusivo di un unico soggetto o organizzazione.
- Cloud Pubblico: aperto al pubblico come il popolare servizio Dropbox.
- Cloud ibrido: Quando c'è una combinazione di cloud pubblico e privat.
Community Cloud: Quando un cloud privato è condiviso tra più enti o organizzazioni, una nuvola semi-pubblica limitata ad un determinato insieme di enti o organizzazioni.
Dal punto di vista dei programmi possiamo distinguere altri tipi di cloud.
- Infrastructure-as-a-Service (IaaS): quando il servizio offerto da una nuvola include risorse di calcolo, banda di rete o sistemi di bilanciamento del carico.
- Platform-as-a-Service (PaaS): quando la nuvola offre un ambiente di sviluppo che gli utenti possono utilizzare senza essere gravati dalla necessità di gestire l'hardware sottostante e il software che gestisce la piattaforma.
- Software-as-a-Service (SaaS): è il cloud più comune e più usato, dove la nuvola concede agli utenti accesso ad applicazioni e programmi che risiedono sulla nuvola, come è Gmail.

Perché qualcuno dovrebbe voler fare affidamento su un altro computer per eseguire programmi e memorizzare i dati?
I motivi sono i più vari, ad esempio:
- Per accedere a applicazioni e dati da qualsiasi luogo in qualsiasi momento utilizzando qualsiasi computer collegato a Internet.
- Per risparmiare nell'acquisto di hardware, per ridurre la necessità di comprare un computer molto avanzato che possa eseguire determinati software.
Si può allora comprare un computer poco costoso e usare comunque ogni programma tramite una connessione internet.
Questo è uno dei motivi principali per comprare un Google Chromebook, con una memoria molto limitata e senza possibilità di installare programmi.
- Per far usare lo stesso programma a tutti i dipendenti di un'azienda senza dover comprare una licenza per ciascuno e senza doverlo installare, mantenere o aggiornare su ogni computer.
Per esempio, Office 365 è un programma cloud che si paga come abbonamento.
- Per risparmiare spazio, nelle aziende, per i server, i database e le unità di archiviazione.

Ci sono, certamente, anche degli aspetti negativi e problemi del cloud:
- L'azienda che lo gestisce potrebbe fallire, chiudere o avere problemi tali da rendere non più disponibili i dati memorizzati da aziende o utenti.
- Può esserci un problema di privacy, con tutti i dati in remoto su un server esterno che viene gestito da estranei.
Di sicuro il futuro del cloud dipende dall'affidabilità di chi li gestisce e dalla sicurezza dei dati che dovrà essere garantita al mille per mille.

Le probabilità di aver già usato un una qualche forma di cloud computing sono molto elevate per chiunque.
Basta solo disporre di un account e-mail basato sul Web come Hotmail, Yahoo! Mail o Gmail, dove è possibile caricare file in modo da poterli riaprire in ogni computer collegato a internet.
In questo caso, invece di eseguire un programma di posta elettronica sul computer, si accede a un account di posta elettronica in remoto.
Non c'è installato alcun programma sul computer e l'intero funzionamento dell'Email è sul cloud computer del servizio.
Dietro al cloud ci sono vari computer, server e sistemi di archiviazione dati che creano la "nuvola" di servizi informatici.
In teoria, un sistema di cloud computing potrebbe includere praticamente qualsiasi programma per PC addirittura un videogioco (come i videogiochi in streaming con Steam)
Il Cloud è una grande innovazione del web che ci permette di fare cose altrimenti impossibili.
Le infrastrutture Cloud permettono a grandi servizi come Amazon e YouTube di distribuire contenuti agli utenti in modo rapido.
Servizi come Dropbox, Google Drive e altri servizi di archiviazione cloud ci consentono di salvare dati sempre disponibili da qualsiasi luogo e qualsiasi computer.
Applicazioni come Google Maps ci offrono mappe e navigatore GPS su ogni smartphone senza bisogno di avere le cartine nella memoria del telefono.
Facebook ci permette di salvare le foto online e renderle visibili a tutti gli amici e sono tanti gli esempi di utilizzo pratico e quotidiano del cloud computing che potremmo ancora fare (guarda la sezione di applicazioni web in questo sito).

Evoluzione estrema del cloud è il cosiddetto Internet delle cose, dove ogni dispositivo è interconnesso dentro una gigantesca nuvola comunicando tra loro e reagendo in modo diverso a seconda delle informazioni disponibili al momento.

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