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Come usare la Fotocamera Google: sfocatura obiettivo, Photosphere e regolazioni manuali

Pubblicato il: 20 agosto 2014 Aggiornato il:
Come ottenere il massimo dalle migliori funzioni dell'app Fotocamera di Google per Android e usare Sfocatura obiettivo, Photosphere e l'esposizione manuale
usare la fotocamera Google Google ha recentemente rilasciato un'app per fare foto, Google Fotocamera, disponibile gratuitamente per tutti gli smartphone Android Kitkat (4.4) e superiore.
L'applicazione è, per certi versi, molto innovativa soprattutto perchè rende semplici e automatiche alcune funzioni avanzate.
Oltre agli scatti normali infatti permette di scattare foto particolari con effetto sfocatura, panoramica o anche tridimensionali con Photo Sphere.
Vale la pena approfondire e vedere come usare queste funzionalità per ottenere il massimo dalla Fotocamera Google su Android.

Aprendo la fotocamera Google si possono subito attivare le funzioni speciali strisciando il dito dal lato sinistro verso destra.

1) Sfocatura obiettivo
La prima funzione speciale della Fotocamera partendo dal basso è la Sfocatura dell'obiettivo.
Con questa modalità è possibile scattare foto che abbiano profondità di campo, mettendo alcuni soggetti a fuoco, lasciando il resto sullo sfondo un po' sfocato.
Quando si scatta la foto, si può migliorare la qualità di un'immagine sfocata mantenendo il soggetto centrato e poi rimanere fermo spostando lentamente l'inquadratura verso l'alto, quando compare la freccia.
Se anche ci fosse un errore di acquisizione, si può strisciare il dito da destra verso sinistra per vedere la foto appena fatta, attendere l'elaborazione e applicare l'effetto sfocatura manualmente, dopo lo scatto.
Toccare il pulsante di sfocatura, scegliere un punto e poi strisciare a destra o sinistra il dito per aumentare o diminuire l'effetto.
Lo stesso effetto è disponibile sull'app Foto di Google+, tra le opzioni di modifica.
Non è buono come lo stesso effetto di una reflex digitale, ovviamente, ma per le foto dallo smartphone, è una caratteristica potente.

2) Foto panoramiche
Questa funzione è abbastanza classica ormai e presente un po' in tutte le fotocamere di cellulari.
La Fotocamera Google su Android guida lo scatto panoramico indicando precisamente dove inquadrare a destra e sinistra e salva l'immagine automaticamente, componendo i vari scatti in modo che sembri un'unica grande fotografia.

3) Photo Sphere
Le Photo Sphere sono state introdotte su Android 4.2 e sono un'evoluzione delle foto panoramiche.
Nelle Photo Sphere gli scatti panoramici non sono solo sulla dimensione orizzontale, ma anche verticale.
In pratica si fanno scatti a destra, a sinistra, sopra e sotto che vengono poi uniti tra loro in un'unica immagine.
Il risultato è un po' quello delle foto di Google Street View in Google Maps per riprendere immagini di un intero ambiente, anche interno, e unirle in un'unica foto sferica 3D che si può esplorare.
Come ogni tipo di fotografia, questa funzione ha alcuni trucchi che possono aiutare a scattare foto migliori.
La cosa importante è muovere il corpo intorno alla fotocamera e non il contrario, questo perchè l'applicazione mette le foto insieme, al meglio, quando la fotocamera rimane ferma.
Un'altra raccomandazione è di scattare le photospheres tenendo lo smartphone in verticale.
Considerando che una sfera completa è fatta 5 righe e 41 foto, bisogna iniziare con la fila centrale che si compone di 13 foto massimo.
Le righe sopra e sotto sono da 10 foto massimo mentre le righe superiori e inferiori sono di 4 foto per riga.
Ovviamente non è necessario fare foto sferiche da 41 foto, se ne possono fare anche con solo tre righe di foto, da 6 o 7 ciascuna.
Se non si vuole mantenere uno degli scatti si può annullare lo scatto più recente col tasto sulla sinistra che torna indietro.
La Photo Sphere non funziona, ovviamente, con soggetti in movimento e se ci sono persone nell'inquadratura queste devono essere più ferme possibile.
Per vedere la PhotoSphere acquisita, strisciare da destra a sinistra col dito, toccare la foto 3D e poi toccare il tasto della PhotoSphere per vederla muovere.
La stessa funzione è disponibile nell'app Foto di Android.
Le Photo Sphere possono essere visualizzate anche sul sito Photosphereviewer.net dove si trova anche un tutorial di spiegazioni.

4) Esposizione automatica e manuale
Per i fotografi occasionali e chi vuole fare scatti veloci l'esposizione automatica della luce è sufficiente.
Se però c'è scarsa o troppa illuminazione, se l'ambiente è troppo scuro o troppo chiaro, si può attivare la modalità di esposizione manuale e regolare il diaframma della fotocamera.
Per farlo sulla Google Fotocamera, strisciare il dito da sinistra per far apparire il menu e poi toccare l'icona Impostazioni in basso a destra dello schermo.
Andare poi su Avanzate e attivare l'interruttore di esposizione manuale.
Tornare indietro alla fotocamera normale, toccare il pulsante dei tre puntini e poi quello del + e - per modificare la luminosità.
In realtà la fotocamera continua a regolare automaticamente l'esposizione, ma una volta stabilizzata si potrà modificare l'esposizione.

La fotocamera Google ha anche la modalità HDR per bilanciare le scene tropo chiare e troppo scure e avere un'illuminazione uniforme.

Se non si fosse soddisfatti, si può sempre installare un'altra applicazione tra le migliori app fotocamera per Android e iPhone per fare foto col cellulare

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