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Sicurezza PC: 5 leggende smentite da esperti

Pubblicato il: 16 luglio 2014 Aggiornato il:
5 leggende riguardanti la sicurezza informatica, del computer e delle attività su internet che sono sfatati da esperti di settore
proteggere il computer In questo blog abbiamo un'intera sezione di articoli per aiutare le persone a proteggere il loro computer, ma bisogna ogni volta combattere con alcune false credenze e storie riguardanti la sicurezza informatica che sviano i discorsi e fanno sbagliare le persone meno esperte.
In alcuni casi si tratta proprio di guide di sicurezza informatica che vengono scritte anche da giornali e blog autorevoli, ma che non sono assolutamente veritiere.
Prendendo spunto da alcuni articoli di wired e di lifehacker, vediamo alcune leggende di sicurezza del computer su internet, smentite secondo alcuni dei maggiori esperti di informatica.

LEGGI ANCHE: 10 errori comuni nella cura del computer da evitare

1) Nessun hacker verrebbe ad attaccare me che non sono nessuno
Quello secondo cui se una persona normale non può essere obiettivo di attacco hacker perchè non ha nulla da nascondere, è assolutamente un assunto sbagliato.
Vero è, da un lato, che gli utenti internet sono talmente tanti dal considerare non così probabile la possibilità di ricevere attacchi informatici sul proprio PC, ma è anche vero che gli hacker operano tramite bot automatici che scansionano la rete alla ricerca di computer vulnerabili.
Le minacce più comuni non sono specifiche, ma a livello di internet e ogni computer può essere buono per un hacker, anche se senza dati personali.
Ogni dispositivo o il suo spazio di archiviazione, è potenzialmente utile per fare attacchi o per immagazzinare dati illegali.
I computer di una botnet, detti zombie sono usati per attacchi contro coordinati denial-of-service per rendere i siti web non più raggiungibili.
Inoltre qualsiasi informazione personale o finanziaria è preziosa per un potenziale ladro di identità quindi anche i miei o di qualsiasi altra persona possono essere utili a creare una falsa identità da usare per attività illecite.

2) Non serve un antivirus se non faccio nulla di rischioso
Questo è ancora un modo di ragionare di molte persone che si reputano così bravi nell'usare internet e il computer da non aver bisogno di un software antivirus per proteggersi.
Il fatto è che la sicurezza di un computer non dipende solo dalla propria bravura e dalle proprie abitudini, ma anche da quelle degli altri.
I malware in generale sono ovunque e possono anche essere messi in siti web considerati inattaccabili come Youtube o Facebook.
Chiunque visualizza una pagina infetta su internet, può essere infettato da un virus se non ha un software antivirus che lo protegge.
La protezione antivirus può non essere sufficiente, ma è certamente necessaria.
In un altro articolo, la spiegazione di come entra un virus o un malware sul computer e come infetta il pc

3) Installando un antivirus e un firewall si è protetti al 100%
Questo è l'opposto del punto precedente.
Se non è vero che si può fare a meno di un antivirus anche se bravissimi col computer, è altrettanto falso che con un antivirus, magari accoppiato a un firewall, si possa essere sicuri di non essere mai infettati e colpiti da infezioni e malware.
Per approfondire suggerisco la lettura di altri due articoli:
- Regole e strumenti base per la sicurezza del computer
- Guida alla sicurezza online contro hacker, phishing e cyber-criminali

4) Servizi come Tor o le VPN possono renderci completamente anonimi o non rintracciabili su internet.
In un altro articolo abbiamo visto che la privacy online è garantita con TOR, cosa vera in teoria, ma non in pratica.
Questa non è una vera bufala, TOR è effettivamente usato anche dagli hacker per non farsi beccare nelle loro attività illecite.
Tor offre pieno anonimato da aziende che raccolgono i dati, dalla compagnia telefonica e anceh dai governi mentre la VPN crittografa tutto il traffico in modo da tenere sicura ogni comunicazione su internet.
Servizi come Tor e o le VPN per navigare restando anonimi sono l'ideale per proteggere l'identità, ma non sono infallibili.
Il problema non è però nello strumento, ma in chi lo usa.
E' davvero difficile avere la garanzia piena di essere completamente anonimi online e non lasciare proprio tracce di se.
TOR richiede certi requisiti tecnici per cui, ad esempio, già se si utilizza una connessione wifi non protetta o se non si utilizza una VPN o se si naviga da un computer con programmi che inviano dati non protetti (plugin ed estensioni del browser), che non passano da TOR, si può essere trovati da qualsiasi indagine di polizia.
Inoltre non si può garantire, che anche usando TOR

5) La modalità Incognito dei browser tutela la privacy
La modalità Incognito dei browser è in grado di proteggere la privacy degli utenti solo dalle altre persone che utilizzano quel computer.
Non è però uno strumento di privacy che protegge la connessione internet dall'esterno, dalle agenzie pubblicitarie, dai monitoraggi delle compagnie telefoniche o dei siti web stessi.
I siti che visitiamo possono leggere il nostro indirizzo IP e sapere chi siamo e da dove veniamo anche in modalità incognito.

In un altro articolo, si può continuare a leggere e approfondire l'argomento sugli errori di sicurezza del computer.

LEGGI ANCHE: Falsi miti di tecnologia e informatica da sfatare

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