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Meglio modificare il volume dal computer o dalle casse per la qualità audio?

Pubblicato il: 23 luglio 2014 Aggiornato il:
Come sarebbe meglio regolare il volume del computer? via software dal sistema operativo o via hardware dalle casse?
come è meglio regolare il volume Domanda del giorno: è meglio regolare il volume dell'altoparlante dalle impostazioni del computer / sistema operativo (Windows, Android, Mac o qualsiasi altro) o dalle manopole sulle casse?
Quale metodo è migliore per ottenere un suono ottimale?
Non sarà una domanda che non ci fa dormire la notte questa ma come curiosità resta molto interessante anche perchè, forse, in fondo, ce lo siamo chiesto tutti.
Sentire la musica dal computer è normale e si ha sempre la possibilità di abbassare o alzare il volume dal computer usando il mouse oppure usando la mano sulle casse.
A seconda di quale volume si modifica, c'è differenza nella qualità del suono?

Le risposte a questa domanda sono su un forum molto tecnico e autorevole (link) in lingua inglese che provo a tradurre in modo comprensibile.

Ridurre il volume dal software è come ridurre la profondità de bit.
Nell'audio digitale il segnale è fatto di migliaia di campioni, la profondità di bit è il numero di bit utilizzati per descrivere un campione.
Attenuare il segnale significa moltiplicare ciascun campione per un numero minore di uno, con il risultato di perdere la piena risoluzione audio e con conseguente riduzione della gamma dinamica e del rapporto segnale-rumore.
In particolare, 6 dB di attenuazione equivale a ridurre la profondità di bit di uno.
Quindi, se si ascolta audio a 16 bit (lo standard dei CD audio) e si riduce il volume a 12 dB, si cala la qualità dell'audio a 14-bit.
Abbassare troppo il volume farà diminuire la qualità notevolmente.

Ridurre il volume sulla cassa acustica o sull'amplificatore può avere lo stesso effetto della riduzione di volume via software se il controllo è digitale.

Andando al sodo, idealmente, il volume audio del computer dovrebbe essere sempre a tutto volume via software, in modo da ottenere la massima risoluzione (profondità di bit) possibile.
La regolazione del volume poi dovrebbe essere fatta usando le manopole sulle casse, in modo analogico.
Se tutti i dispositivi che percorre il segnale sono simili per qualità (cioè non si sta accoppiando un amplificatore di fascia bassa a basso costo con una fonte digitale di fascia alta), si dovrebbe avere la migliore qualità audio possibile.

Questa risposta apre però un grande problema perchè generalmente è scomodo modificare il volume del computer dalle casse ed è molto più comodo modificarlo dal sistema, su Windows, tramite l'icona del volume.
Inoltre il lavoro di un amplificatore è, come suggerisce il nome, amplificare oltre i livelli impostati dal software.
La soluzione a questo è di abbassare il volume hardware al livello di sistema operativo, fino a raggiungere il miglior compromesso e ottimizzare la qualità audio.
Tenere il volume dei singoli programmi sempre al 100% aiuta a evitare riduzioni di profondità di bit e di qualità audio.

Per fortuna, la questione di riduzione della profondità di bit non si applica ai sistemi operativi moderni.
In particolare, a partire da Vista, Windows sovracampiona automaticamente tutti i flussi audio a 32 bit prima di fare qualsiasi attenuazione.
Questo significa che, per quanto basso sia il volume, non ci dovrebbe essere alcuna perdita effettiva di risoluzione.
Resta il fatto che, per evitare il rumore di fondo, sia necessario tenere i livelli di software al 100% e attenuarli e regolarli dal punto di vista hardware, il più vicino possibile alla fonte dell'audio.
Se ci sono altre considerazioni da fare, i commenti sono più che mai aperti a chi ne sa di più.

LEGGI ANCHE: Regolare il volume del pc con la rotellina del mouse

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Un Commento
  • Roberto Desideri
    23/7/14

    Complimenti, non era facile spiegare un argomento così in poche righe! Da tecnico audio posso aggiungere solo che ci sono differenze tra software: alcuni player infatti usano algoritmi per ridurre i problemi da te citati. Rimane il fatto che c'è comunque perdita di qualità.