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I 5 virus inganni e attacchi peggiori su Facebook

Pubblicato il: 2 agosto 2013 Aggiornato il:
i 5 tipi di virus, attacchi e inganni più diffusi su Facebook con link pericolosi di spam o applicazioni che rubano dati personali
sicurezza su Facebook Facebook è uno dei siti di maggior diffusione dei virus, di inganni e, in generale, dove si corrono pericoli informatici sotto diverse forme, spesso anche insospettabili.
Nonostante l'azienda Facebook impieghi i migliori ingegneri informatici ed esperti di sicurezza per rendere il social network meno vulnerabile, sono spesso superati dall'ingegno degli hacker, di quelli che fanno spam e di quelli che con sfruttano Facebook per guadagnare tanti soldi.

Nei casi può gravi poi, se una persona viene infettata da un virus su Facebook può perdere il controllo del profilo e diffondere il virus o il link pericoloso a tutti i suoi amici.
In questo articolo vediamo quali sono i 5 attacchi più pericolosi (conosciuti) su Facebook che possono essere virus, link di spam, richieste di fare "Mi Piace" con l'inganno e cosi via.

LETTURA CONSIGLIATA: Cose che tutti dovrebbero sapere su Facebook

1) Koobface è il più noto dei virus Facebook, che fece molte vittime nel 2009 e che torna, sotto diverse forme, saltuariamente.
Il virus viene diffuso tramite dei video che compaiono sul flusso di notizie, con titoli irresistibili, che richiedono di installare un plugin Flash Player dietro cui invece si nasconde il virus.
Una volta installato, al criminale informatico che ha creato il malware viene dato l'accesso remoto al computer e potrà vedere tutte le informazioni personali della vittima.
Per evitare questa prospettiva spaventosa, occorre essere particolarmente attenti a ciò che si scarica da Facebook in particolare, da internet in generale.
In un altro articolo la guida per rimuovere il virus Koobface di Facebook

2) Zeus è un virus russo che gira da diversi anni ed è attivissimo ancora oggi.
Proprio come Koobface, Zeus si diffonde contando sul fatto che ci sono tante ingenue persone che cliccano link camuffati da pagine fan, condivisioni e persino profili degli amici.
Il malware rimane dormiente nel sistema fino a quando si accede all'account di banca e, a quel punto, fa una copia del nome utente e della password e lo invia al suo creatore.
Per evitare le infezioni di Zeus occorre avere un antivirus aggiornato installato sul computer che dovrebbe rilevarlo prima che possa creare problemi.

link virus Facebook 3) Like-jacking (inganni col "mi Piace")
Questi sono i trucchi più diffusi su Facebook e possono anche diffondere virus.
Sul flusso personale compaiono titoli di notizie clamorose o curiose ma credibili, con un titolo estremamente interessante, una descrizione ed un link che porta a una pagina piena di pubblicità.
Questo trucco si basa sia sul fatto che alcune persone non leggono assolutamente la notizia e non cliccano il link, ma condividono o fanno Mi Piace così, sulla fiducia, sia su una tecnica per cui basta cliccare il link per ricondividere in modo automatico la notizie.
In questo modo il link dannoso si diffonde ed aumentano gli infettati che invece il link lo aprono.
Un esempio celebre della notizia bufala che porta spesso a pagine web pericolose è: "Sara Tommasi è morta".

Per essere più tranquilli conviene vagliare ogni notizia che viene pubblicata su Facebook, verificarne la fonte prima di cliccare il link, riconoscere quelli ambigui (spesso sono link lunghi o molto brevi).
Si possono anche usare plugin per i browser che segnalano i link pericolosi a siti sospetti come WOT oppure installare su Facebook applicazioni antivirus

4) Estensioni dannose come Facebook Black
Lo scorso marzo, si diffuse una truffa tramite un plugin per il browser che trasforma Facebook facendolo di colore nero.
L'applicazione installa però anche un odioso file JavaScript che cattura i dati del profilo e promuove se stesso automaticamente comparendo nel flusso di notizie degli amici.
Questo insegna che quando si installano estensioni che modificano il comportamento di Facebook conviene stare attenti e cercare prima informazioni su blog affidabili.

5) Chi ha visitato il tuo profilo?
La truffa più clamorosa e più creduta su Facebook è far credere di essere in possesso del trucco che scopre chi sta visitando il nostro profilo.
Questa opzione non è mai stato aperta agli utenti di Facebook, ma ci sono stati, soprattutto qualche anno fa, tanti truffatori che sfruttando questo desiderio, hanno creato pagine di pubblicità ed attirato migliaia di Mi Piace.
Inoltre, come Facebook Black, questi annunci possono portarci a scaricare estensioni del browser dannose.

Nonostante queste minacce, diciamo che Facebook è molto capace a proteggere le sue pagine web e coprire i suoi buchi di sicurezza, ma nuovi virus, oggi sconosciuti, sono sempre pronti a sfruttare le sue debolezze, soprattutto sul piano della privacy.
Sta a noi fare attenzione, essere meno creduloni possibile, essere prudenti ed usare Facebook col buon senso stando attenti non solo ai link cliccabili ma anche alle tecniche di ingegneria sociale per rubare dati personali e truffare

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