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Gestire app attive in Android, processi e uso RAM del cellulare

Pubblicato il: 1 luglio 2013 Aggiornato il:
Come gestire le applicazioni in uso su Android, gestire la memoria RAM ed i processi in esecuzione sul cellulare senza installare altre app
app in uso e memoria android Google Play è pieno di task manager per smartphone Android, ossia di applicazioni che funzionano come il task manager di Windows, mostrando le altre app in esecuzione in background e la memoria che occupano.
Questo sarebbe utile sia per vedere quali applicazioni vengono eseguite in background, sia per terminare quelle che non servono rimangano attive e recuperare memoria (cosa utile sugli smartphone di fascia bassa con memoria limitata).
Questi task manager invece non servono a niente anche perchè con Android si possono gestire le app attive senza bisogno di altri programmi aggiuntivi.
Tutti gli utilizzatori di uno smartphone Android devono sapere come terminare e gestire facilmente le applicazioni in esecuzione.
I Task manager che si trovano su Google Play sono inutili e molti includono anche funzionalità dannose, come il task killer, quella che uccide tutte le attività.

LEGGI ANCHE: Tutti i trucchi di liberare RAM su Android

Gestire le attività di un computer (il nostro smartphone è un computer a tutti gli effetti), come già accennato, serve a vedere quali applicazioni sono attive e servono soprattutto a terminare quelle che non servono in modo che non rimangano in memoria e non consumino traffico di rete oltre che energia della batteria che è sempre preziosa e da risparmiare.
Uno strumento che termina automaticamente le applicazioni in esecuzione ossia un task killer che promette di accelerare il telefono rimuovendo automaticamente le applicazioni dalla memoria quando non si utilizzano è inutile e dannoso.
Come visto in una precedente guida, per ottimizzare Android, liberare memoria e terminare processi non è assolutamente necessaria un'app aggiuntiva.
Questo perchè Android è un sistema operativo diverso da Windows e le app che rimangono in esecuzione in memoria, ma senza fare nulla e pronte a cederla nel caso di necessità.
Rimangono in memoria solo perchè così, quando bisogna aprirle di nuovo, si avviano rapidamente.
Un task killer quindi non farebbe altro che rallentare il cellulare, effetto opposto a quello voluto.
Android include il proprio strumento di gestione delle applicazioni ed automaticamente è capace di terminare le app in esecuzione quando serve memoria.

Se si vuol chiudere manualmente un'app e rimuoverla anche dalla memoria, parlando della versione Android 4.0 e superiori, basta premere il tasto del multitasking che ha la figura di due rettangoli sovrapposti.
Questo vale per alcuni cellulari come il Galaxy Nexus o il Nexus 4.
In alcuni smartphone come il Galaxy o l'HTC One questo pulsante manca quindi il gestore delle app in memoria compare tenendo premuto o toccando due volte il tasto Home, quello centrale.
Per rimuovere un'app dalla memoria basta strisciare via col dito la sua miniatura, a sinistra o a destra e ripulire l'elenco.
Uccidere un'app non è generalmente necessario.
Può capitare però che un'applicazione abbia un comportamento anomalo o un malfunzionamento.
In tal caso può essere utile azzerarla cancellandola dalla memoria di Android e riavviandola da capo.

LEGGI ANCHE: Cancellare la cache di tutte le app su Android per recuperare memoria

Si può vedere qualche dettaglio in più sulle applicazioni attive in Android dal menu delle impostazioni delle applicazioni.
Aprire quindi la schermata Impostazioni e toccare la categoria Applicazioni.
Per ogni applicazione installata sullo smartphone Android si può toccare per vedere quanto spazio occupa.
Nella scheda ci sono anche dei pulsanti, quello per cancellare la Cache dell'applicazione, quello per Terminare l'applicazione e poi l'opzione per fare in modo che quell'app non mostri notifiche, cosa molto utile per quelle app che inviano pubblicità o informazioni non interessanti come notifica.

Scorrere le liste a destra o a sinistra per trovare l'elenco delle App IN USO che sono quelle davvero attive sul cellulare, che stanno facendo effettivamente qualcosa.
Quasi tutte le app attive hanno un processo e un servizio.
Toccando sull'app si entra nei dettagli e si può premere il pulsante Termina per uccidere quell'applicazione in modo forzato.
Queste applicazioni non sono solo rimaste nella memoria, sono app che si avviano automaticamente al boot e rimangono in esecuzione in background in modo che possano agire automaticamente.
Ad esempio, WhatsApp rimane in esecuzione in background in modo da poter ricevere automaticamente i messaggi e lo stesso vale per Facebook.
A volte in questa lista si possono trovare giochi o altre app che non serve davvero rimangano attive, quindi è il caso di terminarle o anche disinstallarle se occupano troppa memoria RAM.
In genere comunque le app in background usano poche risorse quindi, a meno di casi particolari, possono essere lasciate come sono.

Toccando la scritta "Mostra processi nella cache" si apre la vera lista delle applicazioni rimaste in memoria, non attive in background.
Anche questi processi possono essere terminati ma davvero non ci sono motivi di farlo.

Nella parte inferiore della lista di applicazioni in uso, si può vedere il misuratore di memoria RAM che mostra quanta di questa è usata dalle app in background e quanta invece è libera.
A questo proposito ci tengo davvero a sottolineare che questo indicatore è fuorviante.
Il fatto è che nel conto della memoria in uso vengono considerate anche le app memorizzate nella cache che non stanno in realtà consumando alcuna risorsa.
Come detto sopra, Android utilizza la RAM come cache per accelerare i processi quindi anche se fosse quasi tutta occupata, non c'è davvero da preoccuparsi.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: A partire da Android 6 Marshmellow la visualizzazione dei servizi in esecuzione (delle app attive) e l'uso che le app fanno delle memoria sta in posti diversi rispetto le precedenti versioni.
Per trovare l'uso di memoria che fanno le app si può andare in Impostazioni -> Memoria.
Per trovare, invece i servizi in esecuzione in background, ossia le app effettivamente in uso sul cellulare che occupano RAM, bisogna andare in Impostazioni > menu sviluppatore che se non presente è necessario attivare.
Andare quindi in Impostazioni -> Info del telefono e toccare 5 volte su numero build per attivare il menu impostazioni.

LEGGI ANCHE: Chiudere le app in background su iOS e Android è inutile e non serve

Dopo aver capito finalmente come funziona Android e come comportarsi con la gestione della memoria, vediamo l'altro problema, quello dell'uso della batteria da parte delle singole applicazioni.
Per visualizzare quanta energia consuma ogni app aprire le Impostazioni e toccare l'opzione della batteria.
Verrà visualizzato un elenco di funzioni e applicazioni ordinato per quanto hanno usato la batteria.
Se si dovesse notare la presenza di applicazioni che non vengono mai usate veramente, allora sarà il caso di rimuoverle dal cellulare.
Come scritto in un altro articolo, c'è un programma nettamente migliore per controllare quale app consuma più batteria su Android

Spero che adesso sia davvero chiaro che un'app che fa da task manager e, ancor di più, un task killer, non serve a nulla e che Android è capace di gestire la memoria e le app in uso in modo efficace, almeno nei cellulari che hanno Android 4.0 e superiore.
Per chi ha cellulari più vecchi o comunque con Android 2.3 o 2.4 i problemi di memoria insufficiente possono essere risolti solo installando poche e leggere app, rimuovendo tutte quelle non necessarie.

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Un Commento
  • Maria Francavilla
    12/2/16

    Aiuto anche eliminando app e svuotando la cash non mi fa piu'scaricare app