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Proteggere la privacy su internet e vedere cosa sa il web di noi

Pubblicato il: 29 gennaio 2013 Aggiornato il:
Guida completa alla privacy su internet e a come sapere cosa è pubblicato online sul web su di noi
Privacy su internet E' divertente cercare il proprio nome su Google e vedere cosa esce fuori, ma può anche essere preoccupante se si pensa che quello che viene trovato, può essere visto da tutti, amici e non amici, senza differenziazioni.
Senza entrare in un dibattito sul fatto di quanto sia difficile difficile trovare quell'"oblio sul web" che tanti politici vorrebbero ottenere per nascondere le malefatte passate, vediamo qui come si può proteggere la nostra privacy su internet, vedendo prima cosa il web sa di noi.
Posto l'assunto che Internet non dimentica mai ed ha una gran memoria a lungo termine, per proteggere la propria privacy non bisogna combattere contro autorità come Google o altri siti web famosi cercando di fargli cancellare informazioni, notizie o foto che ci riguardano, ma orientare i risultati per far apparire quello che si vuole, mettendo in secondo piano quello che non si vuol far vedere.

Cosa sa il web di me?
Per sapere cosa sa il web di noi, si può cercare il proprio nome su Google e scorrere i risultati, non solo quelli della prima pagina, ma anche quelli della seconda e la terza ed anche Google ricerca immagini.
In un altro articolo abbiamo visto gli strumenti Google per cercarsi su internet.
Non bisogna però fermarsi soltanto a Google perchè il proprio nome potrebbe comparire anche in altri siti web di cui, magari, si ignora l'esistenza.
Non sono rari poi i casi di omonimia, con risultati, cercando il proprio nome, che parlano di criminali o pregiudicati.
In un altro articolo sono elencati i motori di ricerca delle persone per trovare info e foto di amici cercando il nome, comprese le informazioni pubbliche dei social network a cui essi sono iscritti.

Come si possono influenzare o ottimizzare i risultati di ricerca?
Non è semplice influenzare i risultati di ricerca, soprattutto se si ha un nome poco comune.
Il trucco sta nel creare pagine web intitolate col proprio nome ed il modo più semplice per farlo è iscriversi a più social network possibile.
In particolare è importante creare un nuovo profilo Facebook ricercabile su Google che non contenga informazioni personali, un profilo Twitter (vedi come si usa Twitter) , un profilo molto serio su Linkedin (vedi la guida al social network del lavoro Linkedin) e anche altri.
L'obiettivo è sostituire i cattivi risultati con quelli buoni e nuovi creati da noi.
Un sito web che può aiutare a seppellire i cattivi risultati è BrandYourself, anche se in inglese, dà un'idea di quello che bisogna fare facendo un controllo sui risultati riguardo il proprio nome.
Questi sono solo alcuni dei trucchi per proteggere la nostra reputazione online

Si possono cancellare i risultati sgraditi?
La rimozione dei risultati di ricerca non voluti, come accennato sopra, è molto difficile ed in molti casi impossibile.
L'unica cosa che si può fare è contattare i proprietari del sito e chiedere loro di eliminare eventuali informazioni che ci riguardano, oppure chiedere a Google di eliminare un risultato dalle ricerche compilando una richiesta di rimozione (difficilissimo che Google accetti).
In un altro articolo abbiamo anche visto come Cancellarsi da internet ed eliminare account di social network, giochi e altri siti

Perché il Web sa tante cose di una persona?
Nella maggior parte dei casi, è l'utente stesso a pubblicare informazioni personali su internet dando l'autorizzazione ai siti visitati di renderle pubbliche o utilizzarli per dati statistici o pubblicitari.
LEGGI: Quanto vale una persona su internet per Google, Facebook e altre aziende?
Inoltre, come visto in un precedente articolo, il web sa tutto sulle abitudini di navigazione di ogni persona che apre il browser internet.
LEGGI: Cosa sono i cookie di internet? sono pericolosi per la privacy?
Giganti di Internet, come Facebook e Google, raccolgono e memorizzano enormi quantità di dati utente.
Riguardo il primo, ci sono le impostazioni di privacy per controllare cosa viene visto di noi su Facebook.
Per il secondo, Google mette a disposizione una Dashboard di attività che riassume tutti i dati memorizzati da un utente registrato, compresi i dati della cronologia di ricerche.
LEGGI ANCHE: Come ci vede Google e cosa sa di noi?
In alternativa, si può cercare su internet proteggendo la privacy con le alternative a Google iXQuick e DuckDuckGo

Il miglior strumento automatico per proteggere la privacy su internet è Privacy Fix.
Esso permette di impedire ai siti internet e soprattutto a Google e Facebook di rendere pubblici i propri dati personali.
Questa estensione per Chrome e Firefox serve a fare una scansione di tutte le impostazioni di privacy impostate in Facebook, in Google e sul browser usato per cambiarle in modo da metterle in sicurezza, quando necessario.
ad esempio, si può levare l'opzione di rendere ricercabile il proprio profilo Facebook oppure di cancellare i cookie traccianti dei siti web o di non memorizzare le ricerche fatte su Google.

Come scritto altre volte, soprattutto sulla guida alla sicurezza online, non si può pensare di usare il web senza sacrificare un minimo di privacy.
Come visto, ci sono diversi strumenti per non farsi tracciare online dai siti bloccando la raccolta di dati personali ed è anche importante configurare il browser utilizzando le opzioni per la protezione della privacy online.
In altri articoli sono chiare le guide per:
- Opzioni per la privacy in Chrome
- Opzioni Firefox per la privacy e la sicurezza su internet
- Opzioni sicurezza e privacy su Internet Explorer.
- Controllo la privacy del tuo account Google, ricerche e dati personali

Se l'unico modo di impedire ai siti di raccogliere i dati invece è non navigare in internet, come fanno allora gli hacker ad operare senza farsi beccare?
Anche a questa domanda ho già risposto in un altro articolo sul progetto TOR che garantisce privacy online completa.

La privacy è un lusso e può essere facilmente violata su internet.
L'importante è navigare con prudenza e buon senso, proteggere il computer dai virus e non cascare nelle trappole o nelle truffe organizzate per rubare dati o soldi ai più ingenui ed ai meno capaci.
Ci tengo però a dire che non bisogna mai dare per scontato di essere al sicuro e stare sempre attenti a custodire i propri dati personali con gelosia e di controllare, ogni tanto, il proprio nome nei risultati di ricerca (Con Google Alert si può ricevere un avviso se si viene citati online).

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