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Come difendersi dal cyber-bullismo digitale

Pubblicato il: 10 gennaio 2013 Aggiornato il:
Cosa si può fare per contrastare i cyber-bulli che diffamano su internet e sui social network
Contro il cyberbullismo Sei mai stato vittima di bullismo online?
Recentemente il bullismo digitale o CyberBulling sta facendo parlare di se per dei gravi casi di molestie online contro alcuni adolescenti che hanno sofferto talmente tanto da scegliere anche soluzioni estreme, non sapendo come risolvere il problema.
Il bullismo online è qualcosa che la maggior parte delle persone non può capire.
Si parla di Cyberbullismo quando alcune persone si accaniscono contro un'altra usando i social network e internet, scrivendo insulti, minacce, pubblicando foto imbarazzanti o pubblicando messaggi privati compromettenti.
Si sa che via internet anche il più innoquo può trasformarsi, nascosto dietro la propria tastiera, in un vero animale.
Inoltre, siccome non si parla in faccia a nessuno, si sottovalutano spesso gli effetti di parole scritte che, invece, possono ferire molto di più di parole dette dal vivo.
Dopo tutto, ciò che viene pubblicato su Internet è "per sempre".

LEGGI ANCHE: Perchè bisogna cancellarsi da Ask.fm

Cercando di non minimizzare il problema o di cadere dentro alcuni luoghi comuni, se tutto quanto scritto sopra è vero, è anche vero che l'ignoranza nell'uso di internet e dei computer è la maggiore responsabile dei problemi di bullismo, di sicurezza personale e di privacy.
Come ogni strumento, se messo in mano a chi non lo sa usare, ci sono dei rischi.
Se poi un problema come quello degli insulti online colpisce una persona con poca autostima e qualche problema psicofisico, esso può diventare insormontabile.

Parlando di Cyberbullismo, escludendo casi eclatanti di accanimento pesante, ritengo personalmente che, per la maggior parte delle persone che si sentono vittime, esso non sia un problema reale.
Iniziamo col dire che quello che viene postato su una persona difficilmente sarà visto da molti.
D'altra parte il problema può diventare serio se l'accanimento proviene dall'ambiente scolastico e se la vittima viene messa in mezzo e presa in giro dai compagni di classe.
Un cyber-bullo infatti non è molto diverso da un bullo a scuola.
Essi agiscono da duri, sono spesso volgari, sembrano grandi e spaventosi, ma sotto sotto sono rinchiusi nel loro fragile mondo.
Parlando di internet, il bullo non è qullo forte ma quello più capace ad usare un computer e gli strumenti di comunicazione, vantandosi di essere un "hacker" o di avere amici e cugini capaci di spiare chiunque e di leggere conversazioni private su Facebook.
Tutto questo non è mai vero, ma se uno non sa nè leggere nè scrivere, probabilmente potrebbe crederci.

Su una cosa però bisogna tranquillizzarsi, quando una persona scrive cose su un'altra in un blog, in un forum, su Facebook o su Twitter, anche se venisse ricondiviso cento volte, è importante sapere che tali messaggi non rimarranno li per sempre.
Sì, magari non spariscono, ma diventano cosi difficili da trovare da venire presto dimenticati e cadere nell'oblio.
Inoltre, la maggior parte delle cose scritte su internet può facilmente sparire con gli anni perchè i siti web muoiono, spariscono e non vengono rinnovati.
Anche Facebook può soffrire di questo problema, soprattutto se si fa bannare un profilo o una pagina.
La linea di fondo è che le reti sociali sono come un grande mucchio di spazzatura di parole quindi quello che viene scritto oggi sarà soppiantato da altre parole domani e sarà sicuramente dimenticato.
Questo vale per i personaggi famosi, figurarsi per persone normali.
Alla fine, tutte le brutte cose dette da una persona, finiranno in fondo a quel mucchio, sepolte da altre brutte cose che questo o altri hanno detto su altre persone.
Se poi qualcuno dovesse aprire una pagina Facebook con insulti, la si può sempre far chiudere con i normali strumenti di segnalazione messi a disposizione da Zuckemberg.
Vedi allora:
- 5 modi per bloccare amici o stalker su Facebook
- Come e dove segnalare abusi e denunciare illeciti su Facebook

Se qualcuno ha pubblicato su internet qualcosa che diffama o è palesemente diffamatorio, si può certamente chiedere il parere di un avvocato.
Questo però non è pensabile in un ambito scolastico o per banali insulti e commenti da bullo e non si potrà usufruire di alcuna protezione legale.
L'arma di difesa migliore contro i cyberbulli può essere rispondere a quello che scrivono, non con altri insulti ma con tanto spam, scrivendo magari cose noiose prese da siti più o meno seri e che non centrano nulla.
Per difendersi dal cyber-bulling, è importante non ignorare il bullo, non vergognarsi di nulla, non imbarazzarsi e rispondere con lo stesso tenore.

Un'altra arma può essere ignorarli e cancellarsi dai social network sparendo completamente da internet oppure fare il contrario e diffondersi su internet come un virus.
Per soppiantare brutte voci su internet poi si può aprire una nuova pagina o un nuovo blog e, scrivendo meglio dei bulli, ottenere più visibilità.
Se si è preoccupati del problema del cyber-bullismo e si pensa che prima o poi si potrebbe esserne vittime, allora non bisogna nascondersi su internet cercando di sparire, ma, anzi, parlare di se stesso in ottimi termini aprendo più profili possibile sui social network ed ottenendo tanta visibilità dal nascondere evntuali tentativi di diffamazione.
L'obiettivo è quello di soffocare le parole dei bulli digitali con tanti contenuti in modo da rendere poco visibili le loro pubblicazioni.
Certamente però i bulli non vanno a prendersela con chi è capace di rispondere, ma con chi ha problemi di timidezza o di altra origine e non è in grado di difendersi.
In questo caso, non sarebbe eroico difendere le vittime del bullismo, che, probabilmente, non sanno neanche come cercare strumenti di protezione.
Anche se molti che osservano azioni di bullismo rimangono in silenzio per paura di essere loro stessi vittime di bullismo, essi possono diventare alleati e di sicuro sono dalla parte della vittima, pur avendo paura.

Tutto quanto detto perde effettivamente valore di fronte ai numeri del bullismo digitale, assolutamente allarmanti mostrati da un'infografica
Il 42% dei teenagers americani ha subito cyberbullismo, tra questi il 70% usa uno smartphone e l'80% partecipa nei social network.
Questi, di media inviano 400 tra messaggi su internet ed SMS, al giorno, ossia uno ogni 12 minuti (più o meno).
7,5 milioni di utenti Facebook sono sotto i 13 anni e di questi, uno su 10 è stato vittima di cyberbullismo.
l'80% dei giovani che usano internet afferma che fare bullismo digitale è più facile che farlo dal vivo.
Chi è vittima di bullismo è più incline al suicidio di chi non lo subisce e negli USA il suicidio è la terza causa più frequente di morte dei teenagers.

Le statistiche sono impietose anche se negli USA internet è vissuto in modo più maniacale rispetto qui in Italia.
Purtroppo molti genitori che dovrebbero tenere lontani i figli dai pericoli di internet sono oggi dei completi ignoranti del mondo informatico e sono raggirati dai figli in mille modi riguardo eventuali permessi di navigare.
Non posso che ricordare la guida alla sicurezza online contro hacker, phishing e cyber-criminali e, soprattutto, la Checklist di sicurezza online del pc per vedere se sei protetto abbastanza.
Come contro il bullismo, la realtà dei fatti è che per contrastare il cyber-bullismo non c'è alcuna ricetta.
Si può provare a combattere oppure ad ignorare e fare da spugna oppure scappare e cambiare ambiente; nessuna delle soluzioni però assicura successo.
L'unica cosa che si può dire è che, in fondo, ci vuole solo un po' di pazienza e sopportazione, aspettando che l'onda contraria e diffamante finisca per poi soppiantarla.
Inutile, come sento dire da qualcuno, demonizzare Facebook o Twitter perchè sono violenti e perchè non c'è controllo, probabilmente il controllo dovrebbe venire dai genitori e non da autorità esterne o aziende commerciali.

Sei mai stato vittima di cyberbullismo?
Se si, che consiglio puoi lasciare ai ragazzi che soffrono di questo problema?

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