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Chi si nasconde dietro "Anonymous"?

Pubblicato il: 8 agosto 2012 Aggiornato il:
Cosa è Anonymous, un po' di storia del famoso gruppo hacker che manda in tilt i siti di tutto il mondo
Chi è Anonymous Un gruppo anonimo di hacker, senza leader e senza volto, con membri in tutto il mondo, è riuscito ad accedere alle reti più sicure su Internet.
Il gruppo, noto con il nome di "Anonymous", è riuscito in imprese che, dal punto di vista tecnico, hanno dell'incredibile, infiltrandosi nelle reti della CIA, dell'Interpol, di Scotland Yard, FBI, account e-mail di presidenti o personaggi noti ed il defacciamento di alcuni dei siti web più importanti di multinazionali.
Le loro azioni sono guidate da un'ideologia rivoluzionaria e politica con l'obiettivo di "punire" i potenti che vanno contro la libertà dei cittadini, contro l'ambiente, contro chi viola i diritti umani e chi usa la rete per attività criminali.

Anonimous ha rivendicato la responsabilità per furti di dati, fughe di notizie riservate e crash di siti web resi non più raggiungibili da tutto il mondo.
Il gruppo utilizza YouTube per caricare video con messaggi registrati a voce alterata, Pastebin per caricare documenti relativi alle operazioni, il progetto Tor per crittografare link e non farsi rintracciare dalle autorità e poi altri strumenti online con piattaforme web serverless (come Osiris), i canali IRC per la chat anonima ed altri strumenti online per proteggere le identità.
La maggior parte degli attacchi sono risposte o rappresaglie legate ad eventi di attualità come, ad esempio, il blocco di Wikileaks e l'arresto di Julian Assange o la chiusura di Megaupload.

Nessuno sa quanto sia ampia la rete di Anonymous, né quante siano le persone che appartengono al gruppo.
Tutta l'attività di progettazione e discussione si svolge principalmente su reti sicure e sui social network.
Chiunque, anche solo per un giorno, può entrare a far parte di Anonymous e proporre un'azione.
Con l'ascesa dei social network come Facebook e Twitter, sono diventati tanti i "membri" che, dietro il nome Anonymous, hanno promosso iniziative di hacking.
Molto spesso qualcuno di Anonynomous diffonde minacce di attacchi (come ad esempio quella di mandare offline Facebook) che non hanno alcun seguito ma che fanno molta pubblicità al gruppo.
Se a livello globale, una persona normale non può che provare simpatia per le loro azioni contro "i poteri forti", in alcuni casi, dato che non c'è alcuna struttura gerarchica tra i membri, ci sono stati anche casi di iniziative individuali ingiustificate, contrarie alle regole etiche generali oltre che del movimento stesso.
Dentro Anonymous possono sicuramente esserci anche "cani sciolti" più cattivi, che non seguono quelle poche regole del gruppo: lottare per gli indifesi, per il bene collettivo, contro le autorità repressive e mai contro la censura.
Ciascuno potrà giudicarli secondo la propria coscienza, quel che è sicuro è che le autorità considerano ogni tipologia di attività da hacker come criminosa o, addirittura, come forma di terrorismo quando vengono colpite reti e siti web di multinazionali o di organizzazioni politiche.

Anonymous lavora in un duplice modo:
- Alcuni membri più esperti, agiscono da soli e senza fare annunci, per rubare dati o fare attività di intrusione nelle reti riservate.
- Cercando di mobilitare la rete per far partecipare più persone possibile, tramite i social network, per iniziative più a largo raggio, spesso dimostrative e con un intento volto più ad attirare l'attenzione piuttosto che creare danni.
Se tante persone, usando una connessione crittografata, simulano un attacco su un sito web, questo viene sovraccaricato e può portare il server che lo ospita ad andare, temporaneamente, in crash.
Come visto in un video esempio, un attacco Ddos è semplice da portare a termine e può anche essere fatto da una persona sola (ci sono software come RefRef).
Le persone che stanno dietro il nome Anonymous, come anche altri in gruppi "hacktivisti", non agiscono tanto per noia o per vantarsi di essere bravi col computer.
Questi movimenti, da sempre ispirati da ideologie di libertà politica, hanno soprattutto lo scopo di creare attenzione mediatica su un evento o su un'organizzazione.
Ogni attività contro qualcuno è motivata da ragioni che possono essere più o meno condivise dagli altri e dall'opinione pubblica (vedi il controverso attacco al sito beppegrillo.it).

Entrare in contatto con Anonymous, anche solo per curiosità o per avere notizie del gruppo di "hacktivisti" anonimi, non è difficile, basta rintracciare le informazioni su Twitter o su alcuni blog più o meno ufficiali che riportano tutte le informazioni per partecipare (anche in Italia è stato aperto un blog anon-news.blogspot.it).
Wikipedia riporta la cronologia di tutte le attività e le missioni compiute negli anni.

Infine, una curiosità interessante: Il simbolo di Anonymous è la maschera di Guy Fawkes che viene indossata dal protagonista del film "V per Vendetta" del 2005, un'icona di protesta molto potente e molto anonima.
Questo video estratto dal film può considerarsi una sorta di manifesto del movimento.

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