ottimizzare disco SSD su Windows Tutti sappiamo che dentro il computer, i dati vengono salvati su un hard disk.
Pochi invece sanno che, anche comprando un pc potente, con una super CPU, con tantissima RAM e scheda grafica molto costosa, questo non sarà mai troppo veloce a causa dell'hard disk, da sempre la componente più lenta ed il vero collo di bottiglia delle prestazioni di un computer.
Per questo motivo, sono sempre più diffusi i computer, soprattutto portatili che montano, al posto dell'hard disk, un disco a stato solido chiamato SSD.
Come scritto in due guide diverse, per far tornare veloce il vecchio portatile comprato qualche anno fa e per aggiornare un pc vecchio e dargli nuova vita bisognerebbe cambiare l'hard disk con un Solid State Drive o SSD molto più veloce.
A differenza dei tradizionali hard disk magnetici, gli SSD non utilizzano componenti meccanici in movimento.
Chi possiede un computer con SSD però dovrebbe anche sapere che Windows non è ottimizzato per ottenere il massimo da questo tipo di memoria.
Il problema delle SSD è che, se usate male, degradano velocemente perdendo quella velocità iniziale.
In questo articolo vediamo cosa fare per mantenere alto il rendimento e la velocità di un SSD ed estendere la sua durata.

1) Mai deframmentare il disco SSD
L''utilità di deframmentazione serve a sistemare i file sul disco in modo ordinato e contiguo, mettendoli tutti vicini.
Un SSD non ha alcun bisogno di deframmentazione perchè può accedere a qualsiasi settore sul disco con la stessa velocità.
Data la sua natura poi, un SSD si rovina col tempo e con le scritture che ci si fanno sopra quindi la deframmentazione, che cancella e riscrive dati, va a diminuirne la durata.
In Windows quindi bisogna assicurarsi di disattivare la deframmentazione pianificata del disco: Andare su Start e digitare dfrgui nella barra di ricerca o nella barra Esegui, selezionare il disco SSD e cliccare il pulsante Configura pianificazione.

2) Abilitare TRIM
Su qualsiasi tipo di dischi, hard disk o SSD, quando si eliminano dati, il sistema operativo in realtà non li cancella, elimina soltanto il loro riferimento preparando i settori ad essere sovrascritti nel caso vengano creati altri dati.
Per questo motivo esistono quei programmi per la cancellazione sicura e completa dei file e per cancellare lo spazio libero che sovrascrivono i dati cancellati con roba senza senso in modo che nessuno possa recuperarli.
Questo numero di dati non effettivamente cancellati è un fattore che degrada la durata degli SSD.
Poiché lo spazio deve essere cancellato prima che possa essere sovrascritto di nuovo in una SSD, conviene abilitare il supporto TRIM che consente di scrivere nuovi file in modo più efficiente, pulendo lo spazio disponibile.
TRIM è supportato da Windows 7, Mac ed anche da Ubuntu Linux.
Per verificare se Trim è abilitato, seguire la seguente procedura:
Andare su Start, digitare cmd nella casella di ricerca, e, prima di scrivere, premere insieme i tasti CTRL+Maiusc+Invio per avviare il prompt dei comandi con privilegi da amministratore.
Scrivere poi il comando fsutil behavior query disabledeletenotify e premere Invio.
Se la risposta è DisableDeleteNotify = 0, Trim è abilitato mentre se è 1, è disattivato.
Per attivare Trim il comando è fsutil behavior set disablenotify 0

3) Disattivare l'indicizzazione del disco
Windows usa un servizio di indicizzazione per tracciare i file e permettere all'utente di cercarli più in fretta.
Il problema è che l'indicizzazione aggiorna costantemente il proprio database ogni volta che si modificano file e queste operazioni di scrittura continue contribuiscono a diminuire la vita del SSD.
Per disattivare il servizio di indicizzazione di Windows, bisogna aprire Computer dal menu Start, cliccare col tasto destro sul disco SSD, entrare nelle Proprietà e, in basso, levare l'opzione di indicizzazione.
cliccare su OK per salvare le modifiche.

4) Nonostante queste raccomandazioni, non è che il disco SSD dura meno se si usa poco il computer, non avrebbe senso.
Sono soltanto gli automatismi in background di Windows che, alla lunga, possono portare il disco solido ad essere più lento e meno efficiente nel tempo.
Teoricamente comunque, se possibile, sarebbe meglio usare spostare dal disco SSD all'hard disk, quei file e cartelle che vengono modificati spesso.
Mi riferisco ai file temporanei di Windows e del browser, al file di paging ed al ripristino di configurazione.

- In un altro articolo è spiegato come spostare i file temporanei di Windows cambiando le variabili Temp e TMP.
Seguire poi la guida per spostare la cache di Chrome e Firefox e IE in un altro disco.

- Disattivare, spostare e ridurre file di paging.
Seguire la guida scritta nel post su come impostare il file di paging.

- Per modificare il Ripristino configurazione di sistema, andare sul menu Avvio, cliccare col tasto destro su Computer > Proprietà > Impostazioni di sistema avanzate (a sinistra) > scheda Protezione sistema > selezionare il disco SSD > Premere su Configura e disattivare il ripristino oppure ridurre la quantità di spazio da dedicargli.
Cliccare su OK per salvare le modifiche.

Se avete altri consigli, lasciate pure un commento
In un altro articolo sono segnalati alcuni programmi per ottimizzare e gestire la SSD, disco a stato solido

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5 Commenti
  • Anonimo  
    19 luglio 2012 14:40

    io so che l'SSD ha lo stesso funzionamento della RAM. Come mai però la RAM con il tempo non perde velocità e l'SSD si?

  • Claudio Pomes  
    19 luglio 2012 15:08

    No no no... La ram è la memoria del computer, si svuota quando lo spegni.
    Il disco è la memoria reale, dove i dati rimangono stabilmente e vengono salvati.
    La ram è un chip, l'hard disk un supporto di memoria.
    l'SSD è un disco non centra nulla con la RAM

  • Danilo  
    19 luglio 2012 16:11

    A mio modesto avviso i temporanei delle varie applicazioni vanno proprio messi nel ssd e non nel disco rigido.
    Ad esempio Firefox con con la cache su ssd si apre molto più rapidamente, soprattutto con molte schede aperte contemporaneamente.
    Ma poi ... se compriamo un ssd, poi ci creiamo il problema che si rovina facendolo "lavorare" troppo ?
    Ok, compriamo una Ferrari e lasciamola in garage ...

  • MrzSVRN_C  
    13 agosto 2012 08:30

    domanda : lo stesso problema si verifica su Android (2.3.4) e nel caso quali Apps cercare ?

    P.S. nn è una stronzata ho un SSD montato su un mediaplayer Android (il MeLE A1000, proc. ARM) sul quale sto montanto un bel po di roba piccola e numerosa, una selezione dei miei CD in MP3, circa 170 x 6,4GB

  • Claudio Pomes  
    13 agosto 2012 08:39

    si ma questi sono problemi con Windows, Android non ha bisogno di nulla