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Internet in IPV6: da oggi la nuova rete è pronta a crescere

Pubblicato il: 6 giugno 2012 Aggiornato il:
Cosa significa IPV6, la nuova modalità di assegnazione di indirizzi di rete attiva dal 6 Giugno
nuova rete internet IPV6 Dopo un anno dal primo test di prova, oggi è il giorno del lancio del nuovo protocollo IPV6 che permetterà alla rete internet di crescere ancora.
Quando Internet venne lanciato operativamente nel 1983, i suoi creatori non potevano immaginare che dopo 30 anni ci sarebbero stati miliardi di dispositivi e utenti online.
Ora, quasi tre decenni più tardi, quella stessa rete Internet viene utilizzata da circa 2,5 miliardi di persone e 11 miliardi di dispositivi in ​​tutto il mondo.
Pochi infatti forse sanno che Internet fu creato inizialmente come un test, con un'infrastruttura dove ogni terminale connesso entrava in rete tramite un indirizzo IP.
La modalità di assegnare questi identificativi ai computer su internet fu un protocollo di rete chiamato IPv4 che assegna indirizzi ip del tipo 102.130.241.233, come dei numeri di telefono.
Come si può facilmente intuire, questa combinazione è piuttosto limitata e permette di registrare appena 4 miliardi di indirizzi possibili (pochissimi).

La salvezza per la rete internet mondiale viene dall'aggiornamento al nuovo protocollo, l'IPv6 (Internet Protocol versione 6), un'altra rete internet con nuovi indirizzi a 128 bit, molto più lunghi, che sono del tipo 2002:0:5ef5:79fd:f9:3fff:c13b:c77b.

IPv6 è essenziale per la salute e la crescita di Internet perchè consentirà a tutti i dispositivi di rete di comunicare tra loro direttamente, senza trucchi come avviene ora.

Faccio un passo indietro molto rapido per capire cosa significano gli indirizzi IP.
Ogni computer che va in rete internet, viene identificato con un indirizzo IP univoco.
Cosi era in origine soltanto ma ci si rese subito conto che le 4 miliardi di combinazioni disponibili con IPv4 (lanciato nel 1980) sarebbero finite in pochissimo tempo.
Il problema infatti sono i cellulari e gli smartphone che sempre più numerosi si connettono a internet.
Come soluzione temporanea è stato inventato il network address translation o NAT creando sottoreti locali (LAN) cosi, gruppi di computer che sfruttano lo stesso router escono su internet con lo stesso indirizzo IP pubblico.
Anche se questo trucco funziona a meraviglia, impedisce la comunicazione diretta tra computer perchè un IP non identifica un singolo pc (cosa comunque positiva per la sicurezza).
Con IPv6, teoricamente, ogni pc su internet potrebbe avere il suo indirizzo pubblico ed essere raggiungibile da tutto il mondo in linea diretta (non avverrà mai questa cosa se non pagando).
Tanto per chiarezza, gli indirizzi IPv4 non finiranno per almeno altri 4 anni, ma Google e le altre compagnie che gestiscono la rete hanno lanciato oggi l'introduzione ufficiale di IPV6.

In questa infografica di Focus è possibile avere una panoramica grafica di cosa significa il passaggio da IPv4 a IPv6.
Per i navigatori su internet, non c'è bisogno di fare qualcosa per migrare all'IPv6.
Questa è una transizione che deve essere fatta dagli operatori di rete e dai fornitori di siti web.

Come ci dice la pagina di spiegazione di Google, è stato abilitato l'ipv6 quindi il sito www.google.com, sarà disponibile, per una fase transitoria, sia sulla rete IPv6 che su quella IPv4.
Chi naviga usando una rete che non supporta il nuovo protocollo, non avrà comunque problemi.
Si stima però che lo 0,1% degli utenti di tutti il mondo potrebbe soffrire di questo passaggio a causa di problemi tecnici causati principalmente da:
- Router vecchi.
- Sistemi operativi non aggiornati.
- Browser web non aggiornati.
Ad esempio, per essere pronti su Windows XP, bisogna installare manualmente il protocollo IPv6 aprendo un prompt dos (Start -> esegui -> cmd) e scrivendo il comando ipv6 install.

Ci sono delle pagine di test per verificare la rete internet che si utilizza per connettersi e navigare il web proprio pc, sia pronta a IPv6.
I test si possono fare dalla pagina ipv6test.google.com oppure dalla pagina test-ipv6.com.
In quest'ultima pagina, più dettagliata, ci sarà sicuramente scritto: ... No problems detected. ... quindi nessun problema.
Alla riga sotto si troverà scritto anche che: You don’t have IPv6, but you shouldn’t have problems on websites that add IPv6 support.
Questo significa che il proprio provider di rete non è aggiornato ma che comunque i siti web in IPv6 sono raggiungibili.

Quindi non c'è nulla che gli utenti devono fare, ma chi vuole saperne di più può entrare in Google/IPV6 per leggere maggiori dettagli su cosa sta cambiando, ma soprattutto consiglio di vedere questo video, dove chi parla è uno dei padri di internet e dove viene spiegato con estrema chiarezza e sintesi cosa significa IPV6.

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