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Configurazioni base per iniziare un blog Wordpress o Blogger e ricevere visite

Pubblicato il: 28 ottobre 2011 Aggiornato il:
Iniziare un blog Scrivere un blog oggi è davvero semplice, si può creare in due click ed iniziare subito a scrivere vedendo i propri post pubblicati su internet cosi tutti possono leggerli, sia gli amici sia persone interessate all'argomento.
Purtroppo curare un blog, ossia un sito web con aggiornamenti periodici e possibilità di ricevere commenti dai lettori, non è solo una questione di design o di scrittura perchè bisogna anche fare i conti con le regole del motore di ricerca Google, prima e principale fonte di accessi per i siti web.
Non è questione di soldi, guadagnare con un blog è assai difficile, si tratta proprio di soddisfazione personale il vedere i propri articoli letti da più persone che interagiscono, commentano ed apprezzano quanto viene scritto.

Come visto, ci sono diversi modi per creare un blog e, in questo articolo, vediamo le configurazioni di base per iniziare un blog ed i passi preliminari ed indispensabili da fare utilizzando le due piattaforme migliori e più usate: Blogger e Wordpress.
Seguendo questi passaggi si dovrebbe ottimizzare il blog per il motore di ricerca e, auspicabilmente, ottenere un afflusso maggiore di traffico di visitatori cosi da avere soddisfazione e maggiori motivazioni per andare avanti.

Ci tengo a dire che queste non sono regole SEO (Search Engine Optimization) ma proprio dei consigli che dovrebbero essere assunti come comandamenti per tutti coloro che creano e scrivono un blog usando Wordpress o Blogger.

1) Sembra scontato ma la regola numero uno per ricevere visitatori è scrivere contenuti di qualità.
Inutile, secondo me, annunciare l'apertura di un nuovo blog se, in esso, ci sono solo video Youtube, link ad altri siti o brevi segnalazioni.
Ci sono strumenti molto più mirati per fare condivisione di link, Twitter, Facebook o la piattaforma di microblog Tumblr sono certamente più indicati.
Prima di annunciare un nuovo blog conviene avere almeno 10 o più articoli completi scritti per bene e informativi, con contenuti originali.
Un post originale può anche riguardare argomenti popolari ma dando il proprio diverso punto di vista, senza copiare contenuti scritti da altri (Google si accorge dei copia e incolla), rispettando la grammatica italiana, con foto o immagini illustrative.

2) Comprare un dominio personalizzato non è solo una cosa buona per farsi trovare meglio, ma anche un modo per dare al proprio blog maggiore credibilità, senza sembrare uno dei tanti siti che nascono e muoiono in un giorno.
A tal proposito conviene distinguere i due casi: se il blog è su Wordpress o su Blogger.
Wordpress è il nome del software CMS più usato dai blog di tutto il mondo che si può scaricare gratis dal sito wordpress.org e caricare sul proprio hosting comprato da aziende come Aruba.
Wordpress permette anche di creare un blog online gratis con Wordpress.com (oggi include anche i vecchi Windows Live Spaces), senza dover pagare nulla e con configurazione automatica.
Wordpress.com è simile a Blogger.com ed entrambi offrono la possibilità di iniziare un sito o blog gratuito il cui indirizzo internet è del tipo pomhey.wordpress.com o pomhey.blogspot.com.
La principale differenza è che su un sito blogspot si può anche mettere la pubblicità mentre su wordpress.com no.
Comprare un dominio personale significa pagare 10 Euro l'anno per avere un indirizzo internet unico del sito del tipo www.pomhey.com, cosa fattibile sia su Blogger che su Wordpress (vedi istruzioni per Wordpress.com).
Il nome del dominio è molto importante per i motori di ricerca e per essere più riconoscibili e trovabili; si può leggere qui per i consigli su come scegliere un nome dominio

3) Configurare una buona struttura di link interni
Mentre con Blogger non ci sono problemi perchè il servizio costruisce da solo una struttura coerente di permalink per raggiungere tuttel e pagine web, non conviene promuovere il blog se, usando Wordpress, le URL delle pagine hanno una struttura tipo navigaweb.net/blog?id =1324.
Nelle opzioni di Wordpress si può cambiare questa impostazione per avere indirizzi interni dei post del tipo navigaweb.net/titolo-del-post .
Con Wordpress, tra i tanti plugin, c'è SEO lumache che riduce la lunghezza degli URL permalink eliminando parole comuni come la a e la o.

4) Cambiare il titolo
Con Wordpress, il blog appena iniziato ha come titolo "Solo un altro blog WordPress ".
Sia su Blogger che Wordpress si può scrivere un titolo personalizzato ed una descrizione di una riga che sintetizzi l'argomento.
Anche in questo caso è importante essere originali, senza copiare siti famosi o già esistenti.
Il titolo dei post è molto importante ed è leggibile nell'intestazione della scheda del browser.
Esso non dovrebbe iniziare col titolo generale del blog quindi, ad esempio, non deve essere "Navigaweb.net - titolo post" ma "titolo post - navigaweb".
Per Blogger ci sono molte guide in giro per avere un titolo (SEO friendly) che piaccia ai motori di ricerca.

5) Registrarsi a Google Analytics
Google Analytics è il più usato servizio di statistiche per un sito web e conviene installarlo subito, anche se ci sono pochi o nessun visitatore.
Con Analytics si può tracciare l'andamento del sito, vedere le pagine più lette, quelle più trovate ed ottenere un feedback immediato sul successo del blog.
Analytics è indispensabile per capire con quali parole si viene trovati, per vedere quanto tempo i lettori rimangono in una pagina, trovare gli argomenti da approfondire con altri post e rendersi conto se si sta lavorando bene o meno.

6) Usare gli strumenti per i webmaster è un passaggio obbligato per chiunque abbia un sito, grande o piccolo, se vuole essere trovato da Google.
Con Google Webmasters Tools si può scoprire se ci sono pagine sbagliate, errori di link, titoli mancanti, parole chiave più usate e tanto altro.
Siccome Blogger è di Google, se ci si registra con lo stesso indirizzo di posta agli strumenti per Webmaster, viene riconosciuto automaticamente il blog e non c'è bisogno di effettuare la verifica di proprietà.
Con gli strumenti per webmaster si può anche impostare la geolocalizzazione del sito (se il blog è scritto in italiano, inutile farlo trovare ai lettori americani o spagnoli), le esclusioni di alcune pagine che non si vogliono indicizzare e, soprattutto, si può sottomettere la sitemap ossia la mappa dei link agli articoli del sito.

7) La Sitemap.
La sitemap da sottoporre al Google Webmaster Tools è una pagina web che contiene i link di tutti gli articoli.
Con un blog Blogger, essa viene automaticamente creata tramite l'indirizzo del feed con gli ultimi 25 post e dovrebbe essere sufficiente (cercare su Google su come sottoporre la sitemap completa agli strumenti per webmaster di un blog creato con Blogger).
Con Wordpress si può generare una sitemap in modo automatico con un plugin che aggiorna il file ogni volta che si aggiunge un nuovo post.

8) Registrare il feed su Feedburner, sempre un servizio Google, che permette di aggiungere pulsanti di iscrizione per i feed e guardare statistiche di lettura.
su blogger, nelle impostazioni, si può configurare il feed, molto importante perchè esso è anche la Sitemap del blog.

9) Immagini SEO friendly e grafica leggera.
Tanti blog che ho visto in giro, usano una grafica pesante, piena di elementi animati e widget di scarsa utilità.
In generale non conviene esagerare con le colorazioni e le immagini di sfondo perchè il caricamento della pagina è uno dei parametri usati da Google per il suo motore di ricerca.
Inoltre, le immagini pubblicate su internet non devono essere troppo grosse (sempre per diminuire il caricamento della pagina) e devono avere un tag ALT e, opzionalmente, anche un tag TITLE che le identifichi.
Google tiene molto a questi parametri per indicizzare un sito quindi bisogna scriverlo.
Con Wordpress si può installare un plugin che compila automaticamente i tag ALT e TITLE.
Su Blogger bisogna scrivere almeno il tag alt="immagine xyz" manualmente, nella vista html dell'editor dei post, subito dopo la scritta <img .

10) Iscriversi ad un forum che tratti dello stesso argomento può essere utile per farsi un po' di pubblicità.
Anche siti come Yahoo Answers possono essere utile ma, comunque, non esagerare e non abusare dello stesso forum altrimenti si ottiene un effetto contrario.

11) Usare i Social Network è oggi fondamentale.
Bisogna quindi registrare un account a Facebook, Twitter, Google+ e condividere i post con gli amici.
Anche in questo caso, non bisogna abusare e conviene condividere solo i post migliori, quelli che si pensa possano interessare più persone.

Dopo aver seguito questi 10 passaggi, il blog dovrebbe ricevere più visite e, l'eventuale successo, non dipenderà tanto dalla costruzione strutturale del blog ma soprattutto dalle proprie capacità di scrittura e di coinvolgimento .
Per concludere, come ulteriori consigli, aggiungo di non perdere tempo e fatica a cercare tecniche di ottimizzazione SEO, di non usare trucchi ingannevoli, di non perdere tempo chiedendo link in entrata da altri siti (se il sito è buono vengono da soli), di non fare scambi di link con chiunque (un link in entrata da un sito scadente non è positivo), di non pensare all'obsoleto Page Rank e di non esagerare con la pubblicità.

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