Usare un hard disk esterno o una penna USB come un pc portatile da portarsi dietro


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USB come Pc portatiliLe penne usb e gli hard disk esterni possono essere utilizzati come se fossero dei computer portatili.
L'affermazione non è azzardata se si pensa a un computer nella sua parte software, senza quindi un monitor, una tastiera, un mouse ma soltanto pensando alla parte dati, ai programmi e al sistema operativo.
Ovvio che la macchina fisica serva ma non è detto assolutamente che questa debba sempre essere la stessa.
Io voglio poter usare i miei file, i miei programmi e il mio sistema operativo Windows o Linux che sia, su qualsiasi computer, sia esso vecchio o nuovo, sia quello di un albergo o di un mio amico oppure quello dell'ufficio e dell'università.
In un certo senso di questo argomento abbiamo gia parlato quando ho introdotto la lista dei sistemi operativi desktop online, quelli che si possono usare via internet.

In questa occasione invece supponiamo di voler essere meno vincolati dalla presenza di una connessione di rete e voglio usare le mie impostazioni personali dei programmi su qualsiasi pc anche senza usare internet.
Per farlo ci vuole un hard disk esterno o anche una chiavetta USB da mettere in tasca o da usare come portachiavi perchè in diverse occasioni portarmi dietro un pc portatile mi è molto scomodo.

Un drive esterno quindi si può usare come una memoria portatile su cui non sono soltanto memorizzate le foto e le musiche ma dove vive un vero e proprio sistema operativo che può funzionare con qualsiasi pc a cui viene attaccata la USB.

Come visto nell'articolo su come navigare su internet sicuri quando si usa un pc pubblico di un internet point, avere un sistema operativo portatile consente di non lasciare in memoria nulla sul computer che ospita il drive USB e isolare i programmi da possibili virus o da tentativi di rubare password.

La trasformazione di un dirve usb come un hard disk esterno o una chiavetta può avvenire in 4 fasi.

1) Un approccio più semplice è di portare i propri dati con se e copiare grezzamente i file personali sulla chiavetta USB o sull'hard disk esterno.
Non si parla però di fare un copia e incolla dei file perchè si perde l'automatismo di tenere aggiornati questi ultimi alla versione più recente.
Si tratta quindi di fare una sincronizzazione dei file in modo che, se modifico un documento dall'ufficio, lo salvo sulla penna USB e poi lo porto a casa, lo stesso documento che ho anche sul pc di casa venga sostituito con l'ultima versione modificata.
Un ottimo programma per la sincronizzazione dei file tra chiavetta USB e PC è SyncToy di Microsoft che funziona come fosse un software di backup dove si scelgono le cartelle da sincronizzare e si settano le regole per cui una versione più recente debba sostituire quella più vecchia oppure si debba rinominare automaticamente lasciando copie dei file che c'erano precedentemente.
Le tre opzioni di questo programma sono la sincronizzazione piena in cui i drive sono identici, Echo per copiare i file solo in una direzione (ad esempio dalla USB al pc) e Contribute per evitare che ci siano cancellazioni.
In alternativa si può usare il programma SyncBack SE che funziona anche in modo automatico con delle regole da personalizzare.

(2) Oltre ai file, cosa buona sarebbe portarsi dietro i propri programmi preferiti cosi da non ritrovarsi sprovvisti quando si usa un pc non proprio.
In genere, se si utilizza un pc diverso dal proprio non si ha la possibilità di installare programmi senza che il proprietario non ne sia contrariato quindi questi software bisogna portarseli dietro.
Di questo argomento si è gia parlato in maniera molto approfondita con l'elenco dei migliori programmi portable, quelli che non richiedono installazione e delle suite di programma portatili che consistono in dei pacchetti con da copiare sul drive esterno o sulla penna USB con tutti i programmi più popolari.
Ora, con qualsiasi computer si entra in contatto si avranno a disposizione i propri programmi preferiti configurati come si vuole.
Se si utilizza un Mac esiste un'ottima suite di programmi portable chiamata FSuite-CD oppure, meglio, OSX Portable Pack

3) Portarsi dietro i programmi vuol dire usarli in un ambiente operativo diverso da quello a cui si è abituati perchè ogni computer può essere configurato in maniera differente l'uno dall'altro.
Allora il passo successivo può essere di portarsi dietro un ambiente operativo proprio, un desktop che si può usare in maniera del tutto indipendente dal pc principale.
Qualcuno starà pensando alla creazione di un pc virtuale, quelli che si possono creare con programmmi come Virtual Box, VMWare o Virtual PC.
Il problema con questi pc virtuali è che hanno bisogno del programma principale che li faccia girare e, su un computer non proprio, la cosa potrebbe non essere fattibile.
Per avere un proprio sistema operativo portatile quindi bisogna usare MojoPac che replica e si appoggia sul sistema del computer ospitante (Host) ma lo rende indipendente come se fosse un pc diverso.
E 'quasi come avere Windows XP installato sul disco esterno.
Ciò significa che si possono avere le proprie impostazioni, i programmi installati (non portatili) e i file memorizzati nelle cartelle, come si vuole.
I programmi installati nell'impianto Mojopac sono tutti situati sul disco rigido portatile USB e si manovrano da un desktop vero ma virtuale.
Una cosa bella è che non lascia alcuna impronta e nessuna traccia (la storia del browser, download, documenti recenti, ecc) sul pc host e tutto quello che è stato fatto, le password e la posta, non verrà memorizzata sul pc vero.
Il limite di MojoPac è che si può usare soltanto su computer con Windows XP.
Per installare MojoPac non è necessario formattare il drive esterno e non vengono cancellati i file gia presenti.

4) L'ultimo passaggio per usare completamente un computer non proprio come si vuole e senza rischiare di lasciare informazioni preziose in memoria è di installare un sistema operativo Live sulla penna o sull'hard disk USB.
Questi sistemi Live li abbiamo visti diverse volte in questo blog; ad esempio abbiamo Linux Puppy, il più piccolo da 100 MB, Ubuntu, il più completo e poi anche Windows Xp Live CD.
Fondamentalmente, se è possibile ottenere una versione avviabile live CD di un qualsiasi sistema Linux e anche di Windows, è possibile utilizzare un hard drive esterno portatile al posto di un CD installandolo con il popolare tool UnetBootin.
Il vantaggio di un Live CD è che si avvia al boot, cioè all'accensione del computer e il sistema presente sull'host non viene nemmeno caricato.

Sicuramente esistono altri modi che magari affronteremo in altri post tuttavia questi sono i più collaudati e, al momento i migliori utilizzi che si possono fare con un hard disk esterno o con una chiavetta USB per usarla come fosse un pc portatile, attaccandola a qualsiasi computer funzionante.

Da non rtascurare infine che esistono diversi programmi portatili ruba password, alcuni molto semplici li abbiamo visti nell'articolo su come recuperare le password perse ma ce ne sono di molto più potenti e intrusivi come ad esempio USB SwitchBlade di cui forse un giorno scriveremo qualcosa...

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  • Claudio Pomhey  
    21 ottobre 2009 00:59

    per rimuovere mojopac dalla penna usb, basta cancellare le cartelle create

  • Anonimo  
    21 ottobre 2009 09:44

    tutto qui?! ... Sono una testa di legno!

    Grazie ancora..

  • Hard Disk Esterno  
    30 ottobre 2009 17:56

    Le penne usb consigliate per documenti e dati che non occupino troppo spazio. Gli hard disk esterni consigliati per raccolte video, foto e i programmi necessari al proprio lavoro. Anch'io ho dedicato un articolo agli Hard Disk Esterni.

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