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Nome dominio e titolo di un nuovo sito internet; come trovarlo, strumenti e consigli

Ultimo aggiornamento:
Chiunque può avere la volontà di aprire un sito internet nuovo, esso può essere un blog oppure un sito statico a seconda se ci si vuole esprimere a parole oppure se si vuole presentare un proprio servizio o prodotto.
Ci sono delle importanti differenze quindi tra una pagina web che si propone fini commerciali e una che vuole solo essere un proprio spazio per farsi conoscere e diffondere i propri liberi pensieri.
Parlando in linea generale, dopo aver analizzato la concorrenza e dopo aver pensato a quali contenuti si vogliono mettere, non c'è alcun dubbio che, per trovare soddisfazione, il sito debba essere visitato e letto.

Tutto il traffico a questo punto passa per due principali canali: uno è il motore di ricerca Google (gli altri motori, Yahoo e MSN o Live, non sono da considerare), l'altro è il passaparola con gli amici, soprattutto intesi nel senso degli amici virtuali, quelli dei social network come Facebook.
Per un sito che ha fini commerciali però questo secondo canale è assolutamente insufficiente, anche se resta comunque una via per iniziare, da non trascurare.
Da tenere presente che anche un blog può essere in un certo modo utile a guadagnare qualcosa in termini di soldi e, per certi versi avere fini commerciali, se contiene consigli e recensioni pratiche che attirano possibili sponsor e pubblicità.
Rimane quindi Google, il motore di ricerca che, come detto più volte, oggi domina in modo incontrastato ogni informazione che passa in rete.

Quando si apre un nuovo sito quindi, bisogna pensare e riflettere attentamente su come farsi trovare dai lettori e la prima cosa da decidere è certamente il nome.
Il nome di un sito commerciale deve per forza essere del tipo www.navigaweb.net ossia un dominio di primo livello; un blog personale o una pagina web senza ambizioni economiche invece può essere tranquillamente su un dominio di secondo livello del tipo www.navigaweb.blogspot.com (se si usasse il servizio Blogger.com) oppure www.pomhey.wordpress.com e cosi via.
Tutte le piattaforme gratuite per fare siti internet in modo semplice, offrono gratuitamente la possibilità di avere un proprio e univoco dominio di secondo livello.

Immaginando che si voglia avere però un sito normale, con dominio classico di primo livello, con il proprio nome (il costo annuale è relativamente basso e dipende dal provider o "registrar" a cui ci si rivolge), il difficile, a meno che non si voglia utilizzare il "nomecognome" è trovare una parola facilmente ricordabile dalla gente, che possa essere rapidamente comunicato a voce e che richiami il servizio o i contenuti all'interno del sito internet.

Abbiamo detto già che in Italia ci sono ancora spazi per aprire siti internet nel senso che, per certi argomenti, La concorrenza su Google non è ancora cosi agguerrita.
Per concorrenza si intende il numero di risultati di ricerca e gli sponsor che la accompagnano.
Scrivendo la parola "viaggi" su Google si scopre che esistono circa 37 milioni e circa una decina di siti tra i link sponsorizzati, questo significa che la concorrenza è fortissima.
Questo avviene perchè il viaggio è un servizio che si vende a caro prezzo e a cui nessuna rinuncia mai, dunque è un mercato aperto ed economicamente profittevole.
Essere primi o in prima pagina per una parola del genere è quasi impossibile ormai e ci vorrebbero forti investimenti in pubblicità e un progetto molto serio per avere uno straccio di speranza.

La strategia migliore, sia se l'argomento che si vuol trattare è molto ricercato, sia che fosse meno commerciale, è cercare comunque di non mettersi in competizione con siti più anziani e maturi che difficilmente verrebbero scalzati.
Bisogna quindi trovare quindi un nome di dominio, una parola o una combinazione breve di parole, che richiami e faccia pensare ai viaggi ma che, cercandola su Google dia pochi risultati o nessuno.
Essere primi, da subito, per il nome del dominio è il primo passo verso una indicizzazione buona sul motore di ricerca.

Questo non basta, al nuovo sito internet bisogna anche dare un nome che non per forza deve essere identico a quello scelto per il dominio.
Il titolo, infatti, può, anzi deve, entrare in concorrenza con altri e deve avere un minimo volume di ricerca.

Per decidere il titolo del nuovo sito si deve procedere in modo quasi scientifico usando lo strumento per le parole chiave di Google AdWords.
AdWords, il servizio di Google a disposizione per chi vuole farsi pubblicità sul motore di ricerca, consente di sapere per una parola o una combinazione di parole, la quantità di concorrenza e il volume di ricerca globale e del mese in corso.
L'ideale è trovare la combinazione giusta tra bassa concorrenza e alto numero di ricerche effettuate da chi cerca su internet.
La linea guida condivisa dagli esperti è di avere un titolo, fatto di più parole, che abbia non più di un milione di risultati e che abbia un volume di ricerca che non sia zero.
L'obiettivo duplice per avere un buon piazzamento sui motori di ricerca di tutte le pagine web di un portale, è essere primo per il nome del dominio e, se non primo, in prima pagina, per il titolo.

Per trovare domini e nomi liberi, si possono usare dei tool online che rendono questa ricerca molto veloce, senza dover sfogliare pagine alla ricerca dello spazio libero.
Per citare solo i migliori, abbiamo: Domize.com, DomainsBot.com, Domai.nr che funzionano come fossero dei motori di ricerca in cui si deve inserire una parola per ricevere, in real time (cioè mentre si digita), quali domini sono liberi e quali occupati tra i .com, i .net, i .info, i .biz e cosi via.
Dotomator.com invece offre un servizio per trovare i nomi ideali che siano delle combinazioni di parole, dando consigli di nomi per ciascun argomento e verificandone la disponibilità.

Secondo alcuni, a volte, conviene acquistare un dominio gia presente da anni, in modo da sfruttare la sua maturità e la sua anzianità, parametri importanti per il motore di ricerca.
Personalmente ritengo che per far conoscere un sito internet sia più importante la pazienza e la costanza e che sia meglio evitare rischi derivanti dall'acquisto di un nome gia usato in passato che, magari, aveva ospitato informazioni o servizi illegali o non puliti.

Questo descritto è il primo passo verso quel processo importante e ancora molto incerto che si chiama "Ottimizzazione di un sito su Google".
Il segreto per arrivare primi non lo sa nessuno con certezza e chi lo ha capito, probabilmente, lo tiene per se; l'unica cosa sicura è che, qualsiasi strategia o trucco magico si utilizzi, il successo di un sito è legato alla bontà dei suoi contenuti o del servizio che offre.

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