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Siti migliori e dominanti che influenzano e guidano l'informazione

Ultimo aggiornamento:
Quando si naviga su internet alla rierca di pagine web, per la stragrande maggioranza delle persone nel mondo, si apre Google e si cerca l'informazione che serve.
In Italia è così, in America in Asia e in Australia pure.
Ma Google non è un ente pubblico, è una impresa privata e una azienda che lavora sul web e che governa di fatto, l'intero traffico internet.
La rete però in questi ultimi anni è cambiata e sta cambiando, Google non è il passaggio obbligato per navigare il web, ci sono tanti altri modi più efficaci che però, in un paese arretrato come l'Italia, non sono utilizzati.
Non è qualunquismo, non è per dire sempre che l'Italia va male, perchè non è solo il nostro bel paese ad essere indietro, piuttosto sono gli Stati Uniti che dominano sulla rete internet, comandano le scelte e influenano le ricerche.
Negli Stati Uniti ci sono, dietro ai siti più importanti e più influenti,  vere e proprie aziende, e, la cosa curiosa è che, questi portali non sono tanti, si possono contare con facilità e creano uno strano gruppo di monopolio che, con l'andare nel tempo, sarà sempre più esiguo.
Paradossi dell'economia globale, aumentano gli utenti e i "clienti" ma diminuiscono le aziende fornitrici di servizi e la concorrenza.

Fino all'arrivo della crisi, che ha rallentato l'economia, i gruppi più grandi, ricoprivano di soldi i giovani fenomeni che creavano e sviluppavano siti innovativi.
Ad esempio, Google ha comprato YouTube e Yahoo ha assorbito Flickr.
I Settori di internet, con tutta la varietà di siti che li componono, non sono tanti e, spesso, si discostano di poco l'uno dall'altro ma la cosa che interessa è la loro influenza e la loro capacità di dominare l'informazione e la percezione della gente sul mondo reale.

Se si pensa che la televisione manipola le menti e influenza i comportamenti, i grandi di internet riescono a fare di più perchè agiscono in modo molto meno palese e senza farsi accorgere.
Basti pensare che quando si cerca qualcosa su Google, vengono letti i risultati per o 4 pagine e al massimo si può arrivare alla decima ma chi lo dice che alla 20esima pagina, il duecentesimo risultato, non sia più corretto ed esaustivo su un argomento ma che, purtroppo per lui, sta su un sito che a Google non piace?.
Wikipedia è sempre in testa ai risultati ma siamo sempre certi che cio che viene scritto sulla enciclopedia globale sia sempre giusto?
Yahoo Answers è un altro sito che domina sul motore di ricerca e, molto spesso, contiene risposte approssimative a domande mal poste.
Tra le prime pagine dei motori i ricerca ci sono, ormai, quasi sempre blog, scritti da persone che studiano come farsi cercare e che, molto spesso, non badano troppo alla forma e all'esattezza di cio che scrivono pur risultando molto convincenti.

Ma questo panorama deprimente è solo la brutta faccia di una medaglia che comunque sia, splende e luccica e che, nel futuro, non potrà che migliorare.
Non dico questo perchè ho fiducia nei giganti del web e nella loro capacità di trasferire informazioni ma perchè ritengo che la crescita riguarderà la persone e i normali utenti della rete che avranno sempre maggiore attenzione e spirito critico nel loro navigare su internet e avranno sempre più possibilità di partecipare.

Mappa del web Davvero istruttivo potrebbe essere guardare un lavoro magnifico proveniente dal sito Information Architects dove è stata disegnata, in modo logico, la mappa del web completa dai siti più importanti e influenti, dalle persone che ci stanno dietro e dai legami e le connessioni che rapportano i vari siti.
Anche se non precisissima e con qualche dimenticanza sono ben evidenti i punti cardine della rete, i servizi online più utilizzati, siti, blog, social network, portali economici e di compravendita, portali musicali, di fotografia, di sharing, di video e tv, di informazione giornalistica e cosi via.
Tanti di questi siti sono spesso nominati in queste pagine e sono tutti o quasi provenienti dagli Stati Uniti.

Senza spingere il discorso verso una analisi economica ma rimanendo sul pratico si può tranquillamente dire che una mappa simile sia soltanto un elenco di contenitori, come fogli bianchi da riempire.
La fonte della verità, nella rete, non viene da Microsoft o da Google, ma da tutti quei partecipanti attivi e critici, spinti dalla curiosità e dalla passione che comunicano scrivendo sui fogli bianchi messi a disposizione.

Quindi per concludere, quali sono i migliori siti? Di chi ci si può fidare in questo mare tempestoso? Quanto di cio che viene letto è scritto corrisponde a verità?
Scrivendo questo blog mi sono reso conto di una cosa: Internet trae la sua forza maggiore dalla spontaneità, quella non legata al guadagno economico o alla logica di impresa ma motivata dalla voglia di esprimere se stessi, di condividere gratuitamente qualcosa che diverte, che denuncia e che informa.

Se internet soppianterà i giornali di carta, sarà dovuto al solo fatto che la comunicazione unilaterale è destinata a morire, perchè sono solo la comunicazione libera e il confronto diretto e in diretta che danno qualità all'informazione.

Sul post successivo, il discorso continua con "La Classifica dei siti più visitati e le parole più ricercate su internet, alla ricerca del nuovo".

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