Tragedia di Mumbai: il mondo informa e si informa in tempo reale con internet


Assalto agli hotel di MumbayLa tragedia di Mumbai è stato uno dei fatti più rilevanti dell'anno, un attacco terroristico di grandi proporzioni che ha coinvolto persone di tutte le nazionalità e che riporta d'attualità il tema della sicurezza mondiale.
Non scrivo questo articolo per parlare di cronaca o di politica estera perchè non è questa la sede giusta e non sarei neanche capace di fare una analisi seria e non banale.
In questo blog voglio sottolineare la crescita qualitativa di internet e la sua potenza a diffondere informazioni che ha stracciato quella della carta stampata e della televisione.

L'evoluzione di internet che si è avuta negli ultimi due anni ha portato strumenti web nuovi che hanno rivoluzionato il giornalismo e che sono a disposizione di tutti, sia per informarsi che per informare.
Su internet tre sono i protagonisti principali della diffusione nel mondo di notizie riguardo a questa tragedia con news in tempo reale, immagini e video: Twitter, Flickr e YouTube.

YouTube non stupisce affatto e potevamo essere certi che, chiunque si trovasse a Mumbay, accompagnato da una fotocamera qualsiasi, filmasse e diffondesse le immagini della tragedia.

Flickr in Italia inizia ad essere molto utilizzato e chiunque oggi può essere fotoreporter anche in zone pericolose.

Twitter invece sale alla ribalta e diventa lo strumento nuovo e per un certo verso rivoluzionario di diffusione di notizie.
Personalmente ho sempre sottovalutato Twitter, ne ho parlato male anche in un altro articolo passato e fino a ieri non avevo ancora compreso la straordinaria funzionalità di questa semplice piattaforma internet.
Praticamente si può dire che Twitter è l'Ansa del futuro e presto se ne dovranno rendere conto anche i telegiornali troppo fossilizzati sugli strumenti tradizionali.
Twitter è la piattaforma in cui chiunque può scrivere quello che sta facendo in un messaggio di massimo 140 caratteri.
Leggendo Twitter ci si mette in condizione di conoscere tutto cio che avviene nel mondo in maniera assolutamente capillare e completa.
In casi di cronaca come l'attentato di Mumbai, dove reperire informazioni sui fatti e reperire notizie diventa difficile anche per i giornalisti più coraggiosi, gli unici possibili informatori sono le sfortunate persone che si trovano al centro del dramma.
Tramite un telefonino e una connessione internet riescono a informare il mondo con semplici messaggi spot postati su Twitter con la sicurezza che il loro messaggio sarà rimbalzato in tutto il mondo e in tempo reale.

Su Twitter al canale Mumbai per vedere scorrere sullo schermo, in tempo reale, le notizie più aggiornate;

Su Flickr troviamo il reportage fotografico di cio che è successo e di cio che sta succedendo, segnalo anche questa raccolta di fotografie

Su YouTube tutti i video ripresi da Mumbay.

Sul sito Groundreport.com si raccolgono le fonti in modo coerente per avere una scaletta organizzata degli eventi documentati.

Per finire i blog, quelli che in Italia vengono osteggiati dai parlamentari (non per fare Beppe Grillo, ma nei fatti è cosi), offrono servizi di supporto e di informazioni molto più utili e completi rispetto quelli offerti dalle unità di crisi e dalla Farnesina.
Per esempio, Mumbay Help, un blog di istruzioni su come sopravvivere all'emergenza e Gaurav Mishra, raccoglie le informazioni più importanti sugli attacchi.
Ci sono tanti altri siti internet e blog che riportano la voce di chi sta vivendo questa tragedia e, le notizie, le foto e i video vengono organizzati e resi fruibili da parte di tutti, senza essere contraffatti nè censurati.

La cosa che mi preme sottolineare è che oggi su internet non si parla solo di cazzate e di Facebook; il web ha assunto un carattere talmente utile, sociale e informativo che non si può più censurare e va diffuso.
Ancora oggi in Italia tante persone non hanno accesso alla rete, ancora oggi tanti stati proibiscono internet (cosa ci racconterebbero dall'Africa tutti i giorni se gli africani potessere usare Twitter...), ancora oggi tanta informazione professionale si rifiuta di accreditare il web come fonte attendibile, eppure, tra tante difficoltà, la gente si organizza, sa come muoversi e si informa da sola.


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