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Analizzare e terminare processi in Linux

Ultimo aggiornamento:
Capita anche in Linux, talvolta, che applicazioni con bug possano appropriarsi di percentuali di utilizzo della cpu o della ram molto elevate, destabilizzando il sistema. Spesso, questi casi sono imputabili ad applicazioni scritte per X e la terminazione proprio del server X con la consueta combinazione Ctrl+Alt+Backspace risolve brillantemente il problema.

Per i novizi di Linux, ricordo che il kernel è separato dal resto delle applicazioni grafiche da uno strato software, per l'appunto il server X che funge da mediatore ed è per questa ragione che un'applicazione grafica non inficia la stabilità dell'intero sistema. E' sufficiente terminare X e, dalla shell, farlo ripartire con il comando: startx.

Se, tuttavia, siete curiosi di sapere qual'è il processo incriminato allora possiamo usare uno dei potenti strumenti che Linux ci offre per tentare di terminare (kill) il processo destabilizzante.
Come prima operazione dobbiamo aprire un terminale (shell) ed analizzare l'elenco dei processi con il comando top. Di seguito una schermata di esempio tratta dal mio sistema Arch Linux.

processi linux
Il comando top fornisce una vista dinamica in tempo reale del proprio sistema attivo. Visualizza informazioni di sintesi del sistema stesso, così come una lista di tutti i task che sono gestiti dal kernel di Linux.
La prima parte è proprio l'area di sintesi ed illustra, tra le altre informazioni, il numero dei processi, la quantità di memoria ram e swap totale, occupata e libera ecc..
L'area presentata in colonne è definita area dei processi ed illustra i processi attivi in quel preciso istante. Le colonne più importanti sono:

PID: Process Id. E' il numero del processo attivo. Ci servirà per "killare" il processo stesso.
USER: Indica l'utente proprietario del processo.
%CPU: Identifica il tempo di CPU concesso a quel processo, espresso in termini percentuali. Quando questo valore è molto elevato, oppure è prossimo a 100%, è proprio questo il processo destabilizzante.
%MEM: La percentuale di memoria fisica impegnata dal processo. Talvolta, anche questo valore può salire a dispetto di percentuali di cpu normali, quindi anch'esso è un indicatore di processo destabilizzante.
COMMAND: E' il nome del programma associato a quel processo, oppure la linea di comando usata per avviare lo stesso.

Un volta individuato il processo responsabile del problema è possibile aprire un terminale e distruggerlo con il comando kill -9 pid dove pid è il numero del processo da terminare. Ovviamente, nel caso fossero richiesti i privilegi di root è necessario far precedere il comando da sudo oppure autenticarsi direttamente come root tramite il comando su nei sistemi in cui l'utente root non è stato disabilitato, come avviene ad esempio nei sistemi Ubuntu, per l'appunto rootless.

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