La settimana scorsa c'è stato un importante convegno chiamato Facebook F8, dove il capo di quello che è il sito internet più influente del mondo (ancora dopo Google), Mark Zuckerberg, hanno annunciato nuove funzioni di Facebook atte ad integrare il social network all'interno di tutti i siti web.
Non c'è sito internet oggi che non abbia un pulsante relativo a Facebook, sia esso per diventare Fan della pagina dedicata, si esso il "mi Piace" sotto un articolo oppure un riquadro con i favoriti e i condivisi dalle altre persone.
Su come mettere il pulsante "mi piace" e gli altri plugin, ho parlato in un altro articolo indirizzato soprattutto a chi gestisce un sito internet, adesso vediamo invece l'altra faccia della medaglia, l'impatto sulle persone e sulla loro privacy.
Per esempio, il sito web LikeButton.me elenca i siti più popolari (negli Stati Uniti) ed evidenzia quali amici hanno condiviso o apprezzato un link che deriva da quei siti.
Significa quindi che, tutto cio che piace su internet ed è condiviso, viene visto da altre persone.
Prima di questo c'era la funzione Facebook Connect che riportava ad una pagina in cui si acconsentiva ad autorizzare Facebook per condividere la connessione con un dato sito o una pagina web.
Adesso non c'è più questa richiesta di autorizzazione e, più velocemente, basta cliccare su "Mi piace" per essere connessi e condividere informazioni riguardo le proprie preferenze.
Allora, tutto questo condividere è, per me, una grande cosa che avvicina le persone tuttavia, non si può trascurare e dimenticare quello che dissi un paio di anni fa: Facebook raccoglie dati e li utilizza per scopi di marketing, anche se in maniera anonima.
L'effetto finale è che queste informazioni appena acquisite, vengono usate dalle aziende e dagli inserzionisti in modo da poter personalizzare gli annunci sulle pagine Facebook, i quali saranno scelti "su misura" a seconda di gusti e preferenze espresse.
La pubblicazione di commenti, notizie ed apprezzamenti su Facebook è una funzione naturale che può essere limata dalle impostazioni di privacy (vedi anche articolo "cosa vedono amici ed estranei, di me, su Facebook").
Ulteriore evoluzione è la "personalizzazione immediata", una autorizzazione complessiva che permette l'accesso immediato ai siti collegati con Facebook, senza ulteriori assensi.
Questa nuova funzione è spiegata nella pagina di help dove vengono date mille informazioni che tentano di convincere l'utente di partecipare attivamente alla vita sociale del web e di come, se si rinunciasse, si finirebbe con l'essere soli e tristi.
La sezione "Personalizzazione istantanea e siti partner" viene pubblicizzata dicendo che l'esperienza su internet si arricchisce e che se venisse disattivata si dovrebbero attivare manualmente tutte queste esperienze.
Anche se questo può essere vero, bisogna sapere come disattivare quella funzione chiamata, per ora, "Instant Personalization Pilot Program".
Andando in Account, Impostazioni Privacy e poi cliccando sulla voce Applicazioni e siti web, si noterà, che l'ultima è la funzione che stavamo cercando.
Cliccando su modifica informazioni si accede ad una pagina che parla dell'esperienza citata qualche riga fa.
Alla fine c'è una crocetta da mettere o levare alla voce: "Consenti ai partner selezionati di personalizzare istantaneamente le funzioni disponibili usando le mie informazioni pubbliche la prima volta che visito i loro siti Web".
Quello che viene disabilitato in questo caso è l'accesso a siti collegati a Facebook che, per il momento, sono solo tre: Yelp, Pandora (non accessibile dall'Italia) e Docs.com, l'office online di cui ho parlato pochi giorni fa.
In futuro però saranno di più, Facebook Connect dovrebbe sparire ed essere sostituito da questo unico login, quindi tanto vale sapere fin da subito che, se si desidera, si può deselezionare la funzione di "personalizzazione istantanea".
Meglio ancora e più ad effetto immediato, è andare in questa pagina (piuttosto carente) e decidere cosa possono condividere gli amici su di te, tramite le applicazioni e siti web, e cosa no.
Importantissimo poi è eliminare le applicazioni dubbie, quelle con i virus e quelle inutili.
Consiglio infine di prendere visione e usare lo strumento per controllare la Privacy di Facebook automaticamente e difenderla.
Su Facebook, cosa condividono di te applicazioni e siti web?
Data:
27 aprile 2010
Scritto da:
Claudio Pomhey
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