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10 regole SEO per indicizzare un sito sulla guida Google

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Guida Google su come ottimizzare un sito sul motore di ricerca e farsi trovare su internet
indicizzare sito su GoogleCreare siti internet, fino a qualche anno fa, era un mestiere che sapevano fare solo professionisti che avevano studiato programmazione e codice html.
Oggi creare un sito web non è affatto complicato grazie a strumenti CMS e CMS assistiti che facilitano il compito di progettazione e permettono di farlo anche senza conoscere codici di programmazione o html.

Il vero problema è diventato allora far trovare questo sito alle persone e, specificatamente, fare in modo che il sito sia indicizzato e cercabile da chiunque con Google.

Il sito deve rispondere a quello che è definito SEO, Search Engine Optimization, che include le pratiche per ottimizzare un sito e far si che venga catalogato da Google in modo da apparire ai primi posti quando si cerca una parola inerente l'argomento trattato.

Siccome io non sono un webmaster professionista e nemmeno un esperto SEO, ho provato spesso a cercare indicazioni e consigli per ottimizzare il mio sito Navigaweb.net.
Ho letto tante guide di persone che sembravano sapere di cosa stessero parlando ma sono incappato, in molti casi, in siti vecchi, con consigli dati male, con tentativi di truffare o fregare Google (con tecniche dette "Black Hat SEO"), con indicazioni ovvie, con più pubblicità che contenuti, che, a volte, propongono di farti diventare ricco comprando un libro oppure partecipando a un costoso convegno.

Alla fine, mi sono affidato più al buon senso che a guide scritte da altri ed ho trovato più preziosi i consigli e gli aiuti di alcuni forum in cui venivano esposte domande per problemi specifici, senza ovvietà o cattivi consigli per fregare il sistema Google.
Tra i migliori siti per il SEO cito il forum italiano forum Giorgio Tave e quello in lingua inglese Digitalpoint.

Vorrei allora condividere 10 consigli utili per chi vuol indicizzare il proprio sito web in Google e per farlo trovare ai primi posti quando qualcuno ricerca l'argomento trattato.
Questi consigli teorici e pratici valgono per tutti i siti, personali o aziendali, qualsiasi sia il metodo usato per la realizzazione, sia esso un cms (Wordpress, Joomla, Drupal), sia tramite un tool online (Blogger, Live spaces, Weebly), sia se creato tramite codice di programmazione html o usando programmi come Dreamweaver.

1) I siti nati negli anni 90 riuscivano a diventare primi su Google per diverse parole scrivendo semplicemente un meta tag "KeyWords" sul codice html e riempendolo di parole.
Il meta-Keywords da diversi anni non viene più considerato da Google e Yahoo e, anzi, nel caso vi siano segnate troppe parole, il sito diventa a rischio di penalizzazione e si otterrebbe l'effetto contrario.
La buona pratica è inserire una decina di parole, anche combinate, senza però ripetere sempre le stesse.

2) L'errore più comune di tanti siti web di vecchia scuola è pensare di salire, per la ricerca di una determinata parola, sul motore di ricerca Google ripetendo questa parola in continuazione sulla pagina pubblicata.
Questa tecnica oggi è vista da Google come sovraottimizzazione e, di nuovo, il sito rischia di venir non solo declassato ma addirittura preso per sito spam e quindi non meritevole di entrare negli indici del motore di ricerca.
Quello che si deve fare è scrivere senza pensare di ottimizzare, senza mettersi a contare quante volte una parola viene ripetuta allo stesso modo; fare attenzione alle parole chiavi è importante ma dovrebbe venire naturale e mai essere forzato.

3) Il titolo del sito e della singola pagina web è il fattore più importante per indicizzarsi.
In un altro articolo ho parlato di come scegliere titolo e nome di un sito web, ma lo stesso è valido per una singola pagina.
Il titolo è importante e deve essere orginale e unico, non solo deve essere diverso tra i titoli di argomenti simili in altri siti ma anche all'interno dello stesso, non ci si deve ripetere.
Il titolo va scritto in modo coerente al contenuto della pagina e deve essere descrittivo e sintetico.

4) Come il titolo è importante il permalink ossia la URL o l'indirizzo internet della singola pagina web.
Si vedono ancora siti le cui pagine hanno indirizzi del tipo www.sito.net/php&23432.php
Un link di questo tipo è sbagliato perchè non dà indicazioni sul contenuto della pagina e Google fatica a considerarlo buono.
La pratica SEO vuole che un link sia descrittivo e pertinente al contenuto della pagina.
La URL non deve essere per forza uguale al titolo, non deve essere troppo lunga e non deve nemmeno essere una combinazione insensata di parole.

5) L'utilizzo di Javascript e animazioni Flash non deve essere abusato e non dovrebbe mai essere l'unico elemento di un sito internet.
Anche se alcuni siti in flash sono molto belli ed anche se tramite javascript (anche Ajax) si può rendere la navigazione molto dinamica e veloce, Google ancora fa molta fatica a indicizzare e trovare contenuti all'interno di questi siti e, anzi, se trova troppi javascript, considera un lento caricamento.
Probabilmente in futuro avranno maggior considerazione ma, per il momento, meglio non farne troppo uso se si vuole che il sito esca su Google e sia trovabile dalla gente.

6) Si sa che Google considera molto la popolarità di un sito ossia, quanto questo riceve collegamenti e backlink da altri.
La cattiva pratica e l'errore di tante persone è diffondere il proprio link in siti catalogo, di andare a creare spam scrivendo commenti inutili sui siti più famosi, cercando sempre di infilare l'indirizzo del proprio sito web nei forum e, in casi più gravi, facendo compravendita di link e scambi con siti di argomenti differenti.
Se è vero che un sito valido e con buoni contenuti non ha alcun bisogno di convincere o spingere altri al link, è anche vero che mettere il proprio sito in liste lunghe, aggregatori e directory non solo non ha alcun effetto ma può addirittura essere controproducente.
Ho visto persone fare spam su siti come Yahoo Answers, scrivere commenti sui blog del tipo "bello" oppure chiedere centinaia di scambi di link.

7) Un sito con troppe immagini rischia di diventare pesante e lento a caricarsi.
Le immagini vanno ottimizzate con la descrizione nel tag alt="" ma non si deve, nemmeno qui, abusare nelle parole chiavi.
Se in una pagina ci sono tanti immagini, l'alt tag non deve essere per forza in tutte e soprattutto non deve essere uguale per tutte.

Chi desidera caricare molte immagini grandi deve lasciare l'utente la scelta di vederla, cliccandoci sopra, a dimensione originale.
Nella pagina di arrivo, le immagini devono essere più piccole, massimo larghe quanto la pagina web e mai di più.

8) Segnalare un sito web su Google o su Yahoo è completamente inutile.
In generale basta avere un po' di pazienza e qualsiasi sito o blog viene indicizzato e diventa ricercabile su internet.
Tutti quei siti che promettono l'inclusione automatica su Google, a volte chiedendo soldi, sono delle truffe.

Su Google si deve però inserire il sito web webmaster tool (fondamentale) per l'inclusione nel motore di ricerca e l'indicizzazione, fornendo un file sitemap che elenchi tutte le pagine di cui è composto.

9) Quando si mettono link esterni ad altri siti web bisogna stare attenti a non collegarsi con siti pericolosi, che portano virus o che pubblicano spam.
Quando si fa un link verso siti dalla buona reputazione, nessun problema ma, nel caso si intenda condividere una risorsa web che viene da un sito sporco (tipo quelli con i crack o con i film da scaricare), conviene inserire il tag rel="nofollow" sul link cosi, se esso fosse messo in lista nero da Google oppure se questo sito sparisse da un giorno all'altro, si crea uno scudo di protezione da eventuali influenze.

In questo contensto si deve anche evitare un sovraaffollamento di pubblicità e di link a pagamento, i quali, oltre a creare confusione in una pagina, rischiano di creare un legame del proprio sito con servizi scadenti e truffe.

10) Produrre contenuto senza qualità o copiato da altri è l'errore peggiore che si possa fare se si vuole che il proprio sito espanda il bacino di utenza e duri a lungo.
Per qualità del contenuto non si intende ovviamente che si scriva come Manzoni, basta soltanto che si rispetti la grammatica e la logica delle frasi
Copiare non significa dover parlare per forza di un qualcosa di nuovo e originale ma di non creare una copia identica a qualcosa che gia esiste.
Bisogna sempre dare qualcosa in più rispetto all'esistente e, se questo non si può fare nei contenuti (ad esempio, una guida per formattare il pc), almeno nel modo di trattare l'argomento.

Vi sono innumerevoli blog dove gli articoli sono scritti male, sgrammaticati, senza logica, velocemente, con lunghi elenchi di parole.
Vero è che Google preferisce siti web e blog freschi e costantemente aggiornati con nuovi contenuti, ma questo non significa che bisogna trascurare la qualità solo per ottenere contenuti pubblicati in fretta.
In linea generale, anche dalla mia esperienza, le pagine web di maggior successo sono quelle in cui ci si è impegnati, scrivendo qualcosa di utile o descrizioni di servizi, in modo completo e interessante.

Mi fermo qui ancheperchè Google ha pubblicato la guida ufficiale per indicizzare un sito sul motore di ricerca con importanti regole che possono essere seguite per ottimizzare un sito su Google e farlo trovare ai primi risultati.

Per essere contenti del proprio lavoro, sia che esso derivi da pura passione, sia se lo si fa per mestiere, bisogna tenere a mente che non esistono trucchi per indicizzare un sito e che, in questo settore cosi monopolizzato, comanda un robot (Googlebot) quindi, cercare di fregarlo, può portare penalizzazioni difficilmente recuperabili.

In un altro articolo, ricordo i migliori tool SEO automatici per scoprire e correggere problemi legati al rapporto tra un sito web e Google.

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